lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: beluci protestano tra colpi di pistola e lacrimogeni, cantando “Abasso Khamenei”

“Sciiti e sunniti sono fratelli; vogliono sbarazzarsi di Khamenei”, “Né shah né mullah, questo è l’ultimo avvertimento” e “Sia maledetta la ‘Guida Suprema’”

L’11 novembre, beluci a Zahedan, Khash, Iranshahr, Rask, Saravan e Chabahar sono scesi in piazza poco dopo il sermone della preghiera del venerdì e hanno continuato le loro proteste per ore nonostante le forze di soppressione abbiano aperto il fuoco e sparato lacrimogeni su di loro.
A Zahedan, la gente del posto in diverse strade si è scontrata con le forze repressive che hanno cercato di disperdere la folla sparando proiettili a pallini da caccia. I manifestanti cantavano: “Morte a Khamenei, sia maledetto Khomeini”, “Sciiti e sunniti sono fratelli; vogliono sbarazzarsi di Khamenei” e “Resisteremo fino alla fine”. Un gruppo di persone ha marciato verso il quartiere di Darvazeh Khash, cantando: “Basij, IRGC, siete voi il nostro ISIS”.
A Rask, la gente ha fatto schermaglie con le forze di soppressione, ha attaccato l’edificio del governatorato e ha dato fuoco a una cabina della polizia mentre cantava “Sia maledetta la ‘Guida Suprema’”.

A Iranshahr, le forze di soppressione hanno aperto il fuoco e lanciato gas lacrimogeni contro la folla nel bazar, e la gente si è scontrata con loro. Scontri ‘colpisci e corri via’ tra manifestanti e forze repressive sono continuati in diversi luoghi.
A Saravan, le forze dell’IRGC hanno aperto il fuoco sulla gente a bruciapelo e hanno pattugliato la città con elicotteri. I manifestanti hanno cantato: “Né shah né mullah, questo è l’ultimo avvertimento” e “I prigionieri politici devono essere rilasciati”.
A Khash, i giovani hanno abbattuto un cartello stradale con il nome dell’ex comandante della Forza Quds Qassem Soleimani e lo hanno calpestato. Le forze repressive hanno aperto il fuoco e i manifestanti le hanno affrontate cantando: “Ucciderò chiunque abbia ucciso mio fratello” e “Vergogna, vergogna!”.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
11 novembre 2022

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