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Iraniani ripudiano il progetto nucleare dei mullà chiedendo dal Consiglio di Sicurezza una sansione

ImageCinque associazioni italo-iraniane, Associazione dei Medici Italo-Iraniani, associazione Famiglie dei Mojahedin Iraniani Residente in Italia, Associazione dei Laureati Iraniani in Italia, Associazione dei Commercianti Italo-Iraniani e l’Associazione delle Donne Democratiche Iraniane  in Italia insieme ad altre duecento associazioni iraniane, all’interno e all’infuori dal paese condanando il proggetto segreto del armamento del regime dei mullà chiedono una sansione totale contro il regime teocratico dittatoriale al potere in Iran.

Le associazioni nel loro comunicato tra l’altro dicono: “la comunità internazionale deve abbandonare la politica di condiscendenza mettendosi acconto al popolo iraniano e deve togliere il marchio ingiusto e screditato del terrorismo ai Mojahedin del Popolo”.

Il comunicato ribadisce: “il progetto nucleare dei mullà non soltanto è contro pace e stabilità della regione e del mondo, è soprattutto contro gli interessi della popolazione iraniana. Il regime iraniano, che sa che 90% della polazione chiede il suo rovesciamento, finora ha fucilato 120.000 dei prigionieri politici. Negli otto mesi dall’isediamento del pasdar Ahmadinejad sono state impiccate e condannate almeno 200 persone in Iran e il regime iraniano ottenendo la bomba atomica intede garantire la sua traballante perduranza.
“mentre il regime ha speso decine di miliardi di dollari per i suoi proggetti nuclari l’80% della polazione, secondo le stime dello stesso regime, vive sotto la soglia di povertà. Molte persone per sopravivere mettono in vendita i propri reni, e molti giovani ragazze e ragazzi per campare si prostituiscono.”
Le associazioni firmatatarie del comunicato afferman oche: “insieme al popolo iraniano dichiariamo che il differimento del fascicolo del regime dei mullà deve causare una completa sansione contro questo regime. Noi chiediamo l’interruzione di ogni raporto politico, economico e di sicurezza con il regime religioso iraniano.

“ La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, CNRI, nel dicembre 2004 ha annunciato al Parlamento europeo che nè l’intervento militare esterno nè la politica di condiscendenza sarà la risposta adeguata alle minacce del regime dei mullà, l’unica soluzione è il cambiamento democratico attraverso il popolo e la sua resistenza organizzata. Noi annunciamo che la comunità internazionale deve definitivamente abbandonare la politica fallimentare di condiscendenza e mettersi accanto del popolo iraniano, deve togliere il marchio ingiusto e screditato del terrorismo ai Mojahedin del Popolo. Il marchio cui migliaia di legislatori americani e europei e giuristi di fama internazionali hanno più volte dichiarato la sua infondatezza giuridica e morale ed è del tutto illegittimo e non può essere metro di giudizio nei confronti della Resistenza Iraniana. La cancellazione del nome dei Mojahedin del Popolo è rispettare il popolo iraniano ed è il contributo efficace alla lotta al terrorismo”

lì- 3 Maggio 2006
segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ( CNRI )

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