martedì, Dicembre 6, 2022
HomeComunicati StampaDiritti UmaniIRAN: un futuro governo di criminali, terroristi e pasdaran

IRAN: un futuro governo di criminali, terroristi e pasdaran

ImageAlcuni fra i piu’ probabili candidati del nuovo governo Ahmadinejad sono noti terroristi, criminali e comandanti dei Pasdaran.
Il nuovo presidente degli ayatollah Mahmoud Ahmadinejad sta per presentare la lista
dei ministri al Parlamento (Majilis). Sono tutti nomi dell’apparato del regime,terroristi
e comandanti dei Pasdaran.

Secondo alcune fonti, Manouchehr Mottaki, Mostafa Pour-Mohammadi, Gohlam-Hossein Mohseni Eje’i, Hossein Saffar Harandi e il Contro-Ammiraglio Ali Akbar Ahmadian, saranno nominate rispettivamente Ministro degli Esteri, dell’ Interno, dell’ Informazione, della Cultura  ed Orientamento Islamico e della Difesa.
Manoucher Mottaki e’ stato Ambasciatore in Turchia nel 1985. In passato si e’ distinto
nell’ organizzazione di operazioni terroristiche in particolare dirette contro i militanti della resistenza e i dissidenti all’estero. Nel 2001 e’ stato nominato vice presidente dell’ organizzazione della Comunicazione e della Cultura Islamica  (settore Comunicazione), il principale organo del regime che si dedica al reclutamento di persone anche straniere  che vengono preparate ad eseguire operazioni terroristiche.
Mottaki e’ coinvolto direttamente nella preparazione e nel sequestro di Abol-Hassan Mojtahedzadeh, un attivista della resistenza iraniana, avvenuto in Turchia nel 1988.
Inoltre ha partecipato al fallito attentato alla vita di Hossein Abedini ad Istambul nel
1990. Dopo il suo sequestro, Mojatahedzadeh venne torurato presso il Consolato
iraniano di Istambul per diversi giorni. Riusce a fuggire e quindi a salvarsi miracolo-
samente mentre veniva portato in Iran a bordo diun’auto con targa diplomatica.
Nella sua posizione di responsabile degli affari internazionali e legali del Ministero degli Esteri, Mottaki ha fornito servizi e passaporti diplomatici oltre ad assistenza logistica  ad agenti dei servizi segreti e delle Forze Speciali Qods (Jerusalem) che avrebbero poi preparato operazioni terroristiche al di fuori dell’Iran.
Mullah Mostafa Pour-Mohammadi appartiene al gruppo di responsabili del massacro di 30.000 prigionieri politici avvenuto nel 1988. Pour-Mohammadi e’ stato il braccio destro del Ministro dell Informazione Mullah Mohammad Mohammadi Raychahry, sin dalla istituzione del Ministero. In qualita’ di vice Ministro, Pour-Mohammadi ha preso parte alla cosiddetta"Commissione della Morte" incaricata di applicare il decreto di Khomeiny in cui venivano giustiziati 30.000 prigionieri politici.Inoltre Pour-Mohammadi e’ stato anche vice responsabile della politica estera delMinistero dell’Informazione sotto Ali Fallahiyan e Qorban-Ali Dorri Najafabadi, poi nominati Ministri dell’ Informazione negli anni successivi. Sotto la presidenza di Khatami ha fatto parte dell ‘Ufficio Speciale per l’Informazione e la Sicurezza del Leader Supremo Ayatollah Ali Kamenei. Pour Mohammadi e’ uno dei responsabili delle "uccisioni in serie" degli anni ’90 in cui almeno 120 dissidenti, scrittori e intellettuali sono stati sequestrati e poi brutalmente uccisi.
Dopo gli efferrati omicidi di Dariush e Parvaneh Forouhar nell’autunno 1998, Pour-Mohammadi in quanto comandante,venne informato dai killer della riuscita dell’operazione. Gholam-Hossein Mohseni Eje’i, l’uomo che dovrebbe rivestire il ruolo di Ministro dell’Informazione e della Sicurezza (MIS), e’ stato "Procuratore della Rivoluzione" presso lo stesso Ministero e ha partecipato attivamente all’arresto e all’esecuzione di attivisti dei Mujaheddin del Popolo e di altri dissidenti. in qualita’ di giudice della terza camera del tribunale della rivoluzione, Mohseni Eje’I ha mandato al patibolo migliaia di prigionieri politici.
E’ stato nominato vice procuratore nel 1995 e procuratore nel 1998 dal Tribunale Speciale del Clero ed ha in prima persona condannato, imprigionato e gistiziato centinaia di rappresentanti del clero dissidenti. Mohseni Eje’i ha anche partecipato alle "uccisioni in serie" e ha emanato la Fatwa contro uno degli esecutori di uno degli omicidi, quello di Pirouz Davani,in prigione al momento della sua morte.
Hossein Saffar Harandi e’ stato editore del quotidiano Kayhan e portavoce del Leader Supremo Ali Khamenei. E’ stato anche comandante del corpo dei pasdaran responsabile della censura, della repressione e della intimidazione di scrittori e giornalisti. Il Contro-Ammiraglio Ali Akbar Ahmadian,fururo Ministro della Difesa, e’ stato internamente nominato capo di stato maggiore dai pasdaran nel luglio 2000.In passato e’ stato capo della marina militare e comandante in capo durante della flotta Sud durante la guerra Iran-Iraq. In una intervista al quotidiano Sharq del 15 maggio 2004, Ahmadian ha apertamente appoggiato  l’occupazione dell’ambasciata americana e la presa in ostaggio dei diplomatici americani  da parte dei giovani rivoluzionari del 1979. E’ stato uno dei 24 comandanti dei pasdaran che in occasione dei molti di protesta del Luglio 1999 verificatisi in 18 citta’ iraniane, inviarono un appello al presidente Khatami in cui si sosteneva che la repressione avrebbe dovuto essere piu’ sanguinaria e violenta e che in ogni caso se il presidente avesse tergiversato, loro sarebbero intervenuti in maniera unilaterale per reprimere la protesta popolare.
La scorsa settimana il Generale Ali Larijani e’ stato nominato Segretario Generale del Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale e capo-negoziatore nella disputa nucleare con la UE.
Qualche giorno prima c’era stata la nomina del Gen. Ezzatollah Zarghami e del Gen. Esmail Ahmadi Moghaddam alla testa rispettivamente della RadioTelevisione di Stato e delle Forze di Sicurezza dello Stato. Bisogna inoltre far notare che dozzine di parlamentari fanno parte del Corpo dei Pasdaran. Con la piu’ grande purga politica degli ultimi 26 anni, la Guida Suprema Ali Khamenei e’ riuscito a concentrare il potere nelle mani di una fazione fra le piu’ estremiste avente lo scopo di propagare un regime islamista mondiale attraverso l’uso di armi nucleari el’aiuto di una teocrazia satellite in Irak.
Tutto cio’ non e’ nient’altro che il risultato di 20 anni di "appeasment" (fare concessioni sacrificando i principi)nei confronti della teocrazia iraniana da parte dei governi occidentali, specialmente da parte dell’ Unione Europea sotto lo slogan: "sosteniamo la fazione moderata". Nello stesso tempo cio’ conferma quello che da sempre sostiene la resistenza iraniana e cioe’ che : "un lupo non potra’ mai diventare agnello".
In conclusione, dopo 16 anni di viaggio da un fascismo religioso all’altro, l’unica politica efficace per poter contrastare la crescente minaccia posta dalla teocrazia medievale iraniana e’ la fermezza e il sostegno del popolo iraniano nella sua lotta per un cambiamento democratico.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

13 Agosto 2005

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,458FollowersFollow