CNRI, 10 gennaio: Secondo le informazioni provenienti da Homayoun-Shahr durante gli scontri tra le forze di sicurezza del regime e gli abitanti del luogo nel bel mezzo della celebrazione religiosa del mese di Moharam, il 5 gennaio un giovane diciassettenne di nome Hamid Reza’i è stato ucciso dagli agenti. Inoltre le guardie hanno arrestato e malmenato una cinquantina di persone. Il regime si rifiuta di restituire il cadavere del ragazzo.
Nello stesso periodo, da alcune informazioni pervenute da Khorramabad ( ad ovest dell'Iran) , il 7 gennaio il giorno dell'Ashura le violente provocazioni delle guardie del regime hanno istigato i cittadini a ripetuti scontri, durante i quali ci sono stati molti i feriti tra cui una donna.
Il comandante delle forze di sicurezza del regime dei mullah, Radan per difendere l'operato dei suoi militari, ha dichiarato che la popolazione aveva gettato pietre e molotov contro i mezzi di trasporto ed i bastimenti della polizia di regime.
La Resistenza iraniana intende innanzitutto stare vicina alle famiglie delle vittime porgendo loro le più sentite condoglianze. Venendo a conoscenza degli ennesimi atti di barbarie, si puٍ capire quanto il regime dei mullah tema la ribellione popolare e quindi di conseguenza cerchi di reprimerla in ogni maniera. Il CNRI quindi si appelle nuovamente alle Organizzazioni internazionali a difesa dei diritti umani affinchè tutti si battano insieme alla resistenza per mettere fine al Regime dei mullah ed ai suoi ingiusti e ripetuti crimini.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 gennaio 2009
