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Iran – Rajavi: Le dichiarazioni guerrafondaie d’Ahmadinejad sull’arricchimento d’uranio

La necessità di inviare il dossier di Teheran al Consiglio di sicurezza
ImageCNRI, 4 Gennaio – Il presidente dei mullah, Mahmoud Ahmadinejad, ha dichiarato in occasione di una seduta comune del governo e del Parlamento che "la repubblica islamica ha indirizzato una lettera al segretario generale dell’AIEA Mohammed El Baradei per annunciargli ufficialmente la ripresa delle ricerche nucleari". Il regime dei mullah "non perderà di vista il suo obiettivo principale",  l’arricchimento sul "territorio iraniano".

Ahmadinejad reagendo alla preoccupazione internazionale crescente sugli sforzi del regime per acquisire l’arma atomica, per il suo sostegno al terrorismo e per l’ esportazione dell’integralismo, ha pronunciato la seguente frase: "siate in rabbia contro di noi per quanto lo vogliate e moriate di rabbia". Qualificando la feroce dittatura religiosa in Iran di "potenza islamica destata", ha affermato demagogicamente  che questa potenza "colpisce come una frusta i reni dell’ordine mondiale della sovranità e lo rovesceranno presto".


Maryam Rajavi presidente della repubblica eletta dal CNRI, ha rilevato che queste opinioni provano la veridicità della posizione della resistenza iraniana  sulla nomina di un terrorista e comandante dei passdaran ovvero i cosiddetti “guardiani della rivoluzione”, alla presidenza del fascismo religioso al potere in Iran, e sono una dichiarazione di guerra della guida suprema Ali Khamenei contro il popolo iraniano e la Comunità internazionale.

La sig.ra Rajavi ha aggiunto che questo regime a corto di forze ricorre all’aumento della repressione e delle esecuzioni in Iran, all’esportazione del terrorismo e dell’integralismo nella regione, in particolar modo in Iraq, ed alla sua corsa all’arma atomica, come il solo modo di uscire dalle sue crisi irrimediabili. Ha sottolineato che la prosecuzione dei progetti nucleari della teocrazia in violazione diretta dei suoi obblighi internazionali e continue infrazioni all’accordo di Parigi del novembre 2004, richiama alla rottura di tutti i negoziati ed al deferimento immediato del dossier nucleare di questo regime al Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
 4 gennaio 2006

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