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Iran : Prigionieri politici trasferiti per aumentare la pressione su di loro

IL regime inumano dei mullah ha trasferito dei prigionieri politici in prigioni peggiori delle precedenti con lo scopo di intensificare la tortura e le pressioni esercitate nei loro confronti.

CNRI – La detenuta politica Maryam Akbari Monfared è stata brutalmente trasferita nella prigione di Gohardacht il 26 settembre, alla periferia di Teheran, dove la sezione femminile era già molto sovraffollata. Di fatto, la mancanza di cure mediche e l’assistenza ridotta al minimo rendono spaventose le condizioni detentive. Nell’impossibilità di dormire, le prigioniere passano le notti sveglie nelle loro celle.

Maryam Akbari, 36 anni, madre di tre bambini piccoli, è attualmente incarcerata con l’accusa prefabbricata di Mohareb o nemica di Dio. E’ stata condannata a 15 anni nella prigione di Gohardacht. Nel corso di un processo farsa, ella ha contestato la sentenza ritenendo il giudice incompetente. Il giudice dei mullah, Salamati, l’ha accusata di avere dei parenti nel campo di Achraf, membri dei Moudjahidine del popolo d’Iran (OMPI), e degli amici prossimi condannati a morte per aver sostenuto
l’OMPI. Due parenti della Akbari, Alireza, 20 anni, e Gholamreza, 26 anni, sono stati impiccati nel 1981 e 1985, e altri due, Roqieh, 30 anni e Abdolreza, 23 anni, hanno subito la stessa sorte nel massacro dei prigionieri politici del 1988.

Il detenuto politico Hamid Haeri, 60 anni, che soffre di molteplici problemi di salute in seguito alle torture, è stato ugualmente trasferito a Gohardacht. Egli soffre sopratutto di problemi cardiaci ed è sopravissuto a due crisi vascolari cerebrali. E’ stato condannato a 15 anni di prigione perchè suo figlio e suo fratello sono al campo di Achraf.

Hadi Qaemi, arrestato durante le manifestazioni dell’Achoura il 27 dicembre 2009, è ugualmente stato condannato a 15 anni di prigione. E’ stato inviato alla centrale di Minoudacht nella città di Gorgan, nel nord dell’Iran.

Nel numero degli altri prigionieri politici trasferiti in questi ultimi giorni figurano sopratutto Majid Tavakoli, inviato a Gohardacht, Zia Nabavi e Majid Dorri, allontanati dalla funesta prigione di Karoun nella città di Ahvaz, nel sud-ovest dell’Iran.

La resistenza iraniana si appella a tutte le istanze e organizzazioni internazionali sui diritti dell’uomo, in particolare l’alto commissariato dei diritti umani dell’ONU e le commissioni d’indagine sugli arresti arbitrari e la tortura, affinchè adottino misure urgenti e indaghino immediatamente sulla situazione politica in Iran.
 
Segretaria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
2 Ottobre 2010

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