martedì, Novembre 29, 2022
HomeComunicati StampaGeneraleIran: Pressioni crescenti sui simpatizzanti dell'OMPI

Iran: Pressioni crescenti sui simpatizzanti dell’OMPI

Pressioni crescenti sui simpatizzanti dell'OMPI,  incarcerati innocenti e familiari dei residenti di Ashraf
 
ImageCNRI – Il 19 maggio, in processo farsa , il regime dei mullah ha accusato Sig.. Hamid Haeri, detenuto politico di 60 anni, di "moharebeh", guerra contro Dio, di sostegno all'organizzazione dei Mojahedin  del popolo Iraniano (OMPI), di attività politica persistente e di propaganda contro il regime. Era stato fermato già  all'epoca di un raid ad opera degli agenti del regime il 6 dicembre 2009, e imputato di avere portato  visita s uo figlio  ed a suo fratello al campo di Achraf, in Iraq. Il raid ha avuto luogo mentre era allettato, poichè aveva  appena avuto un grave incidente in  automobile. È stato trasferito alla sezione 209 della prigione di Evine.

Gli interrogatori e torturatori hanno posto Sig. Haeri sotto una tortura fisica e psicologica costante e l'hanno minacciato quando negava  di conformarsi alle loro esigenze, di fermare anche sua moglie per torturarla.
 
Questo  processo si è tenuto mentre Sig. Haeri era in un stato critico e poteva camminare appena. Erano evidenti le  tracce di tortura sul viso e sembrava soffrire di malnutrizione e di fame. Prigioniero negli anni 1980, soffre ancora  per le tortura subite all'epoca così come di problemi cardiaci. Ha avuto due attacchi cardiaci fino ad oggi.
 
Malgrado le complicazioni fisiche inammissibili, la sua fermezza, la sua resistenza ed il suo morale hanno superato i suoi boia al processo.
 
Peraltro, il regime dei mullah ha una ingiunto  un' ordinanza  nei confronti di Hadi, Homayoun, Abed Bakhoda, prigioniero politico di 50 anni. Sig. Bakhoda che soffre di una frattura del rachis, è stato mandato alla prigione di Rasht.
Era stato fermato già l' 8 novembre 2009, ma avevano dovuto liberarlo alla fine dei cinque mesi, perché soffriva di ogni tipo di malattie aggravatesi poi  seriamente a causa delle pressioni inammissibili e delle condizioni di detenzione. Non poteva essere trattenuto  in prigione nell'assenza di un minimo di cure mediche.
 
Sig. Bakhoda è simpatizzante dell'OMPI dagli anni1980.  È stato paralizzato da una colpa di pistola tirata da un Guardiano della rivoluzione. Il regime lo ha tenuto  nelle prigioni di Evine e di Ghezel-Hessar sotto  torture e  sotto pressioni crudeli. Suo fratello, Hormoz Abed Bakhoda, era stato fermato anche per il suo sostegno all'OMPI ed era stato fucilato nel 1982, quando aveva appena  20 anni.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
 23 maggio 2010

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,396FollowersFollow