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Iran: Pesanti condanne per i genitori e parenti dei Mojahedin del Popolo residenti di Ashraf

ImageLe pesanti condanne per i genitori dei residenti di Ashraf mostrano l'incapacità del regime a bloccare il sollevamento di protesta

CNRI – Nella cornice delle pressioni crescenti esercitate sui prigionieri politici affini di Ashraf, i boia del regime hanno intensificato le persecuzioni torturando Hassan Tarlani, studente di 23 anni.

– Hassan Tarlani è stato condannato a 10 anni di prigione e di esilio nella casa circondariale di Kerman, in una cellula di prigionieri di diritto comune molto pericolosa, per la maggior parte formata da drogati. Gli agenti dei servizi segreti non lasciano che i suoi parenti gli rendano visita al parlatorio.

I suoi genitori hanno il diritto di vedere loro figlio una volta al mese in cabina. Confiscando tutte le sue carte di identità, gli agenti hanno bloccato ogni possibilità di seguito giudiziale.

Hassan Tarlani, è il nipote di Hassan-Ali Safa'i, famoso iraniano ucciso per il suo sostegno ai Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) negli anni80. ب stato fermato il 20 febbraio 2009 con un gruppo di altri genitori vicini dei Mojahedine di Ashraf ed imprigionato alla prigione di Evine. ب accusato di avere conservato delle foto di sua madre e di suo fratello che sono dei residenti di Ashraf, nel suo domicilio.

-Zia Nabavi, studente militante, è stato condannato a dieci anni di prigione per avere avuto dei legami familiari coi residenti di Ashraf. Non hanno esitato ad aggiungere l'accusa ridicola di avere pronunciato un discorso in una tribuna ed un'intervista in un sito di studenti attivisti.

Oltre a Zia, sette altri membri della famiglia Nabavi Atefeh, Maliheh, Sareh, Alireza e Seyed-Jalal Nabavi cosى come Narges Sheikhnia e Maryeh Emadi, sono incarcerati ad Evine, Gohardasht, e nelle prigioni di Semnan e di Qom per relazioni familiari con i residenti di Ashraf o per avere reso loro visita.

Queste pesanti pene e pressioni crescenti sui prigionieri politici, in particolare sui genitori dei residenti per ravvivare il clima di paura atto ad impedire le manifestazioni popolari in giugno, vanno per contro a rinforzare sicuramente la determinazione degli iraniani e della loro gioventù per rovesciare il regime totalitario e la guida suprema.

Segretariato  del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 giugno 2010
 

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