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Iran: Padre arrestato perche il suo figlio risiede a campo Ashraf

La sua moglie e un figlio in prigione da sei mesi   

ImageCNRI – signor Mohammad Salam Joshan, 52 anni, padre di un membro dell'Organizzazione dei Mojahedin del popolo Iraniano (OMPI), residente al Campo di Ashraf, in Iraq, è stato fermato nella serata del 24 maggio, sul suo posto di lavoro a Sorkh-e-Hessar nella città di Karadj, (periferia ovest di Teheran), e portato alla prigione di Evine. e' stato accusatoto di ribellione e di attentato alla sicurezza nazionale.

La sua moglie, Zahra Assadpour Gorji (Joshan), 52 anni, e suo figlio, Reza, 25 anni, erano stati fermati nel dicembre 2009 e messi all'isolamento nella sezione 8 della prigione di Gohardasht a Karadj.

Questa prigione è sotto il controllo del ministero dell'Informazione e della sicurezza, MOIS. Il regime esercita pressioni e torture su questa famiglia per costringere loro figlio a lasciare Ashraf ed a ritornare in Iran. La Sig.ra Assadpour era stata incarcerata già 16 mesi fa per avere fatto la visita insieme al sua nuora Fatemeh a suo figlio ad Ashraf.

La Sig.ra Assadpour e suo figlio erano stati incarcerati un anno alla prigione di Zanjan e mandati in esilio per più di quattro anni a Qilar, un villaggio vicino a Zandjan, solo perchè sono parenti di un residente ad Ashraf.

Gli arresti di genitori di membri dell'OMPI residenti ad Ashraf si moltiplicano mentre il MOIS e la Forza terroristico Qods, in collaborazione col governo iracheno e le forze armate dell'Iraq, hanno riunito da quattro mesi al cancello principale di Ashraf degli agenti che indagano sui legami di parentela coi residenti del campo.
Praticano la tortura psicologica dei residenti di Ashraf e cercano di provocare il caos ed il disordine allo scopo di preparare il campo ad un massacro degli abitanti.

La Resistenza Iraniana si rivolge a tutte le organizzazioni dei diritti dell'uomo, in particolare all'Alto Commissariato ai diritti dell'uomo ed ai gruppi di lavoro dell'ONU, affinchè ci si decida a prendere delle misure urgenti per indagare sulla situazione dei prigionieri politici in Iran ed ottenere la loro liberazione.

Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 maggio 2010
 

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