mercoledì, Dicembre 7, 2022
HomeComunicati StampaGeneraleIran: Misure repressive contro i lavoratori alla vigilia del 1 Maggio

Iran: Misure repressive contro i lavoratori alla vigilia del 1 Maggio

ImageCNRI, 1 Maggio – Alla vigilia del 1 maggio, Giornata Mondiale dei Lavoratori, la maggior parte degli operai di fabbriche e raffinerie sono stati oggetto di misure repressive da parte del regime dei mullah.Dopo il Capodanno iraniano, molti lavoratori ed operai sono stati continuamente controllati dalla polizia e dai servizi segreti del governo. I lavoratori manifestavano contro il mancato pagamento dei loro salari.

Ecco un elenco preciso di alcune delle fabbriche coinvolte:

La fabbrica di Tabass ( est dell’Iran), la raffineria Sarchechmeh nella città di Kerman (sud dell’Iran) Jahad Agricoltura nella città di  Bouchehr (sud del paese), la raffineria di Gavmichan et la fabbrica di zucchero  di Kamyaran (ovest dell’Iran ), la fabbrica Siyah-Rokh  Divandareh (ovest del paese), la compagnia di energia elettrica della città  di Assalouyeh (sud dell’Iran ), la fabbrica di ceramica di  Aras nella  provincia dell’’Azerbaïdjan (nord-ovest del paese), la fabbrica Pachmineh Baf nella città  di Qazvine (ovest dell’Iran), l’ industria tessile   Mehrpouya a Ispahan ( nel centro), l’impresa  Navard à Karadj (ovest dell’Iran ), le Telecomunicazioni dell’Iran e Sandouq Nassouz a Téhéran, la fabbrica di ceramiche Hamid e gli impiegati municipali di Sa’adabad, la fabbrica Avangan della città d’Arak nel centro dell’Iran  e infine  Iran Khodro nella capitale Téhéran. 

Il 29 aprile Alireza Mahjoub che è a capo dell’Ufficio per il  Lavoro ha dichiarato in un’intervista all’agenzia di stampa ufficiale ISNA “Per quel che riguarda il settore privato noi non abbiamo alcun criterio per specificare il numero preciso dei lavoratori a tempo parziale, ma nel settore pubblico l’Iran ha all’incirca 2.500.000 dipendenti a tempo parziale sul mercato del lavoro. Mahjoub si riferiva alle cifre ufficiali degli impiegati a tempo parziale soltanto nel settore pubblico. Di conseguenza in Iran, quando i lavoratori sono assunti a tempo parziale, loro sono automaticamente privati di tutti i benefici di un lavoratore a tempo pieno.

I patronati, in gran parte legato al regime, privilegiano i dipendenti a tempo parziale in quanto ciò permette loro di non versare i contributi minimi previsti dalla legge ma soprattutto permette loro di licenziarli senza preavviso.Inoltre alcuni sindacati fondati dai lavoratori iraniani sono stati attaccati dal regime e diversi suoi membri sono stati arrestati.

La Resistenza Iraniana, in occasione del 1 maggio fa un appello alle organizzazioni dei lavoratori ed ai sindacati, in particolare all’OIT (Organizzazione Internazionale del Lavoro) chiedendo loro di condannare la politica del regime iraniano che va contro i diritti dei lavoratori, e che esercita su di loro numerose repressioni. La Resistenza chiede che le organizzazioni suddette diano sostegno alle rivendicazioni dei lavoratori.

Segretariato dei Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.

1 maggio 2008.

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,633FollowersFollow
40,475FollowersFollow