venerdì, Gennaio 27, 2023
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Iran: Maryam Rajavi lancia un appello alla fermezza all’ufficio dei governatori dell’AIEA

Maryam Rajavi lancia un appello alla fermezza e chiede all'ufficio dei governatori dell’AIEA ed al Consiglio di sicurezza dell'ONU di adottare sanzioni generali contro Teheran 
  
ImageCNRI, 25 settembre  – Parallelamente alla sessione attuale del Consiglio dei governatori dell'AIEA che esamina il programma nucleare del regime iraniano, il presidente eletto dalla Resistenza  iraniana Maryam Rajavi ha esortato il Consiglio dei governatori ed il Consiglio di sicurezza dell'ONU ad agire fermamente ed adottare delle  sanzioni globali contro il regime al fine di impedire che possa dotarsi di armi nucleari.

La Sig.ra Rajavi ha aggiunto che la nuova relazione dell’AIEA non lascia alcun dubbio quanto alla natura militare del programma nucleare dei mullah ed i loro tentativi di dissimularlo.

Nella sua recente relazione, l'AIEA dichiara:” L'Agenzia attende sempre risposte su un certo numero di acquisti che potrebbero illuminare, tra l'altro, il ruolo di entità legate all'esercito e del loro personale in l'acquisto d'articoli per il programma nucleare dell'Iran e delle attività tecniche in sostegno a questo programma” (paragrafo 20).

 La relazione aggiunge:” Per quanto riguarda la produzione di componenti nucleari da parte di società legate alle industrie della difesa, la risposta del 23 maggio 2008 dell’Iran non ha fornito nuove informazioni. L'Iran fino ad ora ha  rifiutato di rispondere a queste domande”. La relazione dell'AIEA sottolinea che  Teheran non ha accettato di adottare le misure di trasparenza necessarie, tra cui “l'accesso ad'altre località legate, in particolare alla fabbricazione di centrifughe, del R & D su l'arricchimento dell'uranio, l'estrazione e la frantumazione di l'uranio. „ L'AIEA ha fatto osservare che “restano un certo numero di questioni in sospeso… che danno luogo a preoccupazioni relative alle eventuali dimensioni militari del programma nucleare delI’Iran. „ La relazione dell'Agenzia e le osservazioni delle sue autorità si riferiscono anche al progetto del regime di modificare il missile Shahab-3, finalizzato a  renderlo capace di trasportare testate nucleari.

La Sig.ra Rajavi ha sottolineato che da quando la Resistenza Iraniana ha rivelato nel 2002 le località segrete di Natanz e di Arak, ha sempre sottolineato la natura militare del progetto per la costruzione della bomba atomica. Fino ad oggi, la Comunità internazionale, con la sua politica di accondiscendenza e l’offerta dei ripetuti  pacchi incentivi al posto di adottare una linea di fermezza contro la bomba atomica dei Mullah  ha perso sei anni. In questo modo la comunità internazionale  ha soltanto incoraggiato i mullah nella loro ricerca per la costruzione delle armi nucleari. La Sig.ra Rajavi ribadendo ancora una volta la pericolosità del regime dei mullah per la pace e la stabilità regionale e mondiale ha lanciato un appello al Consiglio di sicurezza per  imporre al regime dei mullah un embargo diplomatico, militare e tecnologico e petrolifero.

Il presidente-Rajavi ha poi sottolineato che la soluzione finale  per contrastare le minacce del regime integralista dei mullah  è un cambiamento democratico da parte del popolo iraniano e della sua resistenza. La Sig.ra Rajavi ha ricordato che la politica di accondiscendenza ed il suo elemento più importante, cioè l'iscrizione del nome dei Mojahedin del Popolo Iraniano(OMPI) sull'elenco del terrorismo, è stato il più grande ostacolo al cambiamento in Iran. Quindi, ha chiesto il ritiro dell'OMPI dagli elenchi del terrorismo.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 25 settembre 2008

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