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Iran: Le forze repressive aprono il fuoco sulla popolazione che protesta contro la penuria d’acqua

ImageCNRI, 31 Marzo – Le forze repressive hanno incaricato gli abitanti di Djozjan nella provincia di Fars (sud dell’Iran), che protestavano contro la penuria d’acqua domenica 30 marzo.
Le forze di sicurezza dello Stato (FSE) hanno aperto il fuoco su un migliaio di dimostranti. I manifestanti in rabbia che soffrono per la penuria d’acqua da tempo hanno bloccato la strada principale che collega la capitale provinciale Shiraz a Bandar Abbas a sud dell’Iran. Ribadivano slogan contro i dirigenti del regime ed i suoi responsabili. "non abbiamo un’acqua potabile e le autorità non fanno nulla", si lamentavano i manifestanti: "vogliamo l’acqua", gridavano.

Le forze di sicurezza hanno tirato gas lacrimogeni per disperdere la folla ed hanno aperto il fuoco sui manifestanti. Gli abitanti indifesi hanno risposto lanciando pietre e bastoni contro gli agenti del FSE.
Il pozzo d’acqua potabile si è svuotato, hanno detto gli abitanti ed occorre scavare nuovi pozzi in una situazione di urgenza.

Gli abitanti si sono lamentati che non ci sia neppure approvvigionamento di acqua per autocarri cisterne. Il 26 marzo, circa 200 abitanti di Achtian, nella provincia del centro, avevano anche organizzato una protesta dinnanzi al governo contro la mancanza d’acqua ed erano stati brutalmente repressi per qualsiasi risposta. Mentre il regime spende miliardi di dollari di redditi petroliferi per il suo progetto di armi nucleari e la sua esportazione del terrorismo e dell’integralismo, la popolazione in Iran è sprovvista delle sue necessità più elementari come l’acqua potabile; la risposta del regime sono stati lanci di gas lacrimogeno.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

il 31 marzo 2008
 

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