martedì, Novembre 29, 2022
HomeComunicati StampaGeneraleIran: Le forze irachene da 10 giorni impediscono l’accesso dei generi alimentari...

Iran: Le forze irachene da 10 giorni impediscono l’accesso dei generi alimentari ad Ashraf

ImageCNRI, Ad oggi, 4 agosto, sono più di 10 giorni che non entra nessun genere alimentare ad Ashraf, a causa dell’accerchiamento e dell’attacco criminoso delle forze irachene. Mentre all’interno del Campo di Ashraf ci sono almeno 500 feriti e un migliaia di contusi, che s’aggiungono ai malati preesistenti nel Campo. Questo è un palese  crimine di guerra contro “persone protette” ed è un altro chiaro crimine contro l’umanità.
Le forze irachene dal 24 luglio impediscono l’accesso dei camion e ogni altro mezzo che trasporta i generi alimentari e il combustibile ad Ashraf, rimandando indietro i mezzi. I commercianti e i mediatori che fornivano il materiale occorrente ai residenti del Campo di Ashraf sono stati o arrestati o minacciati di morte.

Le forze irachene, su ordine del regime dittatoriale e teocratico al potere in Iran, è intenzionato ad intensificare ancora di più la pressione su Ashraf e, tenendo  affamati i suoi residenti, li vuole costringere ad arrendersi e piegarsi alla nefasta volontà del regime dei mullà.
La situazione ad oggi è la seguente:
1. la porta del Campo di Ashraf è chiusa da cumuli di terra, in modo di rendere impossibile qualsiasi accesso; 
2. i capi della polizia e dell’esercito dichiarano che d’ora in poi i generi alimentari e ogni mezzo che li trasporta devono essere controllati ai numerosi posti d’ispezione;  i viveri devono essere scaricati da un mezzo e caricati su un altro, solo allora potranno entrare al Campo da Nord, sotto controllo delle forze irachene;
3. nella difficile situazione, con una temperatura che spesso supero i 50°C, l’intensità delle polveri presenti nell’aria e la pessima condizione sanitaria per cui gli alimentari si alterano velocemente, i fornitori non sono disposti a firmare i contratti per le forniture;
4. le continue e ripetute minacce di morte e di arresto seguono i fornitori di Ashraf, che devono affrontare anche varie forme di disturbo da parte delle autorità e fornire documentazioni molte volte complesse e impossibili.
Dal 2003 fino a febbraio del 2009 tutto il materiale occorrente ai residenti del Campo di Ashraf veniva comprato da fornitori iracheni e la merce veniva consegnata all’entrata principale del Campo. Ma ora il Campo di Ashraf è diventato un carcere a cielo aperto e comprare e consegnare la merce è praticamente impossibile. Tutto questo allo scopo di esercitare infernali pressioni sui Mojahedin del popolo ad Ashraf per piegarli.
Visto il comportamento disumano delle forze irachene, la Resistenza Iraniana ritiene che la responsabilità di fornire i generi alimentari al Campo di Ashraf deve essere delle forze statunitensi e della Croce Rossa internazionale a cui chiede la riapertura della porta d’ingresso di Ashraf e l’eliminazione degli ostacoli repressivi e disumani. Croce Rossa Internazionale e forze statunitensi forniscano i generi alimentari occorrenti ai residenti di Ashraf che li pagheranno integralmente.
Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana chiede l’intervento immediato del Segretario  generale dell’ONU, del Consiglio di Sicurezza, dell’Alto Commissariato dei diritti umani e di tutte le organizzazioni di difesa dei diritti umani e umanitari in tutto il mondo.
L’unica via possibile è che le forze statunitensi prendano in consegna la merce ordinata dai residenti di Ashraf dai fornitori  iracheni e, attraverso l’ingresso principale di Ashraf, consegnarla ai residenti del Campo di Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 agosto 2009

  

 

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,396FollowersFollow