lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran: Irruzione delle forze di polizia ad “Ashraf”, passo illegale e repressivo

Irruzione delle forze di polizia ad “Ashraf”, passo illegale e repressivo in risposta alle richieste del regime dei Mullà

Sig.ra Rajavi in una lettera indirizzata al presidente degli USA ed Seg.Gen. dell’ONU ha invocato il divieto d’accesso della polizia ad “Ashraf”

ImageCNRI, 28 maggio – In seguito ai ripetuti appelli del regime dei Mullà per "l’attuazione degli accordi bilaterali", nella mattinata di oggi le forze di polizia irachene hanno fatto l’irruzione nel Campo di “Ashraf”, luogo di residenza di 3400 dei membri dell’Org.Mojahedin del Popolo Iraniano in Iraq. Tale atto repressivo avviene mentre attualmente la sicurezza del Campo di “Ashraf” è assegnata all’esercito iracheno e non c’è alcuna necessità della presenza delle forze di polizia irachene .

Nei giorni scorsi, Ahmadinejad, il presidente della repubblica dei Mullà e Jalilipur, il Seg. del consiglio supremo per la sicurezza del regime, hanno esplicitamente messo sotto pressione il governo iracheno affinché quest’ultimo reprima l’opposizione iraniana in quel paese . Khamenei, in concomitanza con la crescente ondata delle protesta civile in vista alle elezioni presidenziali gli sforzi per la  rinomina di Ahmadinejad, ha tremendamente bisogno di reprimere l’opposizione.
Tale atto è di straordinaria pericolosità e crea un precedente che spiana la strada di una tragedia umanitaria ai danni dei Mojahedin,  pianificata da tempo da parte del regime. l’irruzione improvvisa della polizia nell’Ashraf viola palesemente gli accordi sottoscritti dal governo iracheno con gli USA , finalizzati al rispetto dei diritti degli abitanti della suddetta cittadella.
La Sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta della resistenza iraniana, nella mattinata odierna in una lettera indirizzata al presidente Obama ed il Seg.Gen. dell’OUN, Banki Mun, ha precisato  che il governo iracheno finora non si è pronunciato sul riconoscimento dei diritti degli abitanti di Ashraf  e ha invocato un intervento urgente affinché sia interdetto l’ingresso della polizia quale la prefazione alla tragedia umana richiesta dai Mullà iraniani.
Il 24 aprile 2009, il Parlamento Europeo in una risoluzione intitolata “lo status umanitario degli abitanti del Campo di Ashraf “ , chiedeva energicamente al Primo Ministro iracheno  “di impegnarsi affinché non si commettano delle iniziative atte a violare i diritti degli abitanti di Ashraf, inoltre di dichiarare la posizione del suo governo a tale proposito. la stessa risoluzione chiedeva al governo iracheno di garantire l’incolumità fisica e morale delle persone che vivono ad Ashraf e trattarli secondo le convenzioni di Ginevra…”

Tale risoluzione chiedeva inoltre al governo iracheno di porre fine il blocco del campo e di rispettare lo status giuridico degli abitanti di esso come persone tutelate dalle convenzioni di Ginevra.
La Signora Rajavi, nelle sue lettere, citando  il documento redatto dal Comitato Internazionale per la Ricerca della Giustizia sottoscritto da circa 2000 On.parlamentari europei ed americani nonché quello formulato dal Comitato Internazionale dei Giuristi in difesa di Ashraf firmato dagli 8500 esperti in materia, in Europa e negli Stati Uniti, ha precisato  che qualora il governo iracheno  non si attenga alla risoluzione del Parlamento europeo, perseverando nella violazione dei diritti degli abitanti di Ashraf, l’unica alternativa è quella di un intervento dell’ONU e l’assegnazione la sicurezza di Ashraf direttamente alle forze americane.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 maggio 2009
 

 

 

 

 

 

 

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