CNRI, 18 gennaio Gli agenti dei mullah hanno rapito e brutalmente ucciso la presidentessa del Sindacato delle Donne Irachene (IWS), la signora Amerei Abdul-Karim Al-Aqabi in Iraq.
La signora Al-Aqabi è stata una delle più strenue avversatrici del coinvolgimento del regime in Iraq. È stata, anche, una delle sponsorizzatrici della storica dichiarazione sottoscritta da 5.2 milioni di iracheni nel giugno del 2006, che richiedeva lespulsione del regime dei mullah dal suo paese.
La signora Al-Aqabi era coinvolta in un vasto numero di attività per il miglioramento del ruolo delle donne irachene nella società. Come presidentessa del IWS ha guidato unimportante resistenza contro il fondamentalismo e le crescenti restrizioni imposte alle donne irachene.
In una lettera al portavoce dellAssemblea Nazionale Irachena e al Vice presidente, ha scritto: Io, in quanto donna irachena e patriota, per solidarietà con i membri femminili dei Mujahedin della città di Ashraf, sede dellorganizzazione dei Mojahedin del Popolo dellIran (PMOI), chiedo che venga ribadito lo status di rifugiato politico per 1000 Mojahedin donne, che si oppongono al regime dei mullah in Iran.
La resistenza iraniana ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia Al-Aqabi e ha chiesto alle organizzazioni internazionali per i diritti umani e a quelle per i diritti delle donne di condannare il raccapricciante omicidio. Inoltre, ha reiterato il bisogno di una dura presa di posizione contro lesportazione del terrorismo in Iraq da parte del regime.
Lo scorso giugno 5.2 milioni di iracheni nella loro dichiarazione hanno chiesto lespulsione del regime dallIraq e hanno ricordato i crimini dei mullah, tra i quali gli omicidi di massa, gli assassini di personaggi importanti a livello nazionale, i sequestri e londata crescente di arresti arbitrari in Iraq. Sempre nella dichiarazione gli iracheni aggiungono che il regime iraniano ha come bersaglio la sicurezza, la vita e la democrazia in Iraq e che ha spinto lIraq sullorlo di un vero e proprio collasso.
Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana,
Gennaio 18, 2007
