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Iran – Iraq: 50 parlamentari iracheni condannano l’attacco al Campo di Ashraf

L'opposizione iraniana del Campo di Ashraf attaccata.

ImageCNRI, 30 luglio – In una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite 50 parlamentari Iracheni condannano l'attacco ad Ashraf. Alcuni parlamentari iracheni di sette diverse fazioni politiche "Noi chiediamo protezione per la reputazione Irachena riguardo le pressioni di Teheran contro Ashraf e non permetteremo ad un paese straniero di sopprimere le proprie opposizioni politiche in nome del nostro governo".

Ieri 50 parlamentari iracheni di sette diverse fazioni politiche hanno scritto una lettera nel parlamento nazionale indirizzata al Segretario Generale delle Nazioni Unite denunciando la soppressione dei residenti di Ashraf. Nella loro lettera hanno detto " Al momento in cui il mondo intero ha puntato gli occhi sulla rivolta del popolo iraniano che chiede la libertà, i residenti del Campo di Ashraf, che sono rifugiati politici soggetti alla Convenzione di Ginevra, sono stati messi sotto assedio contro i trattati internazionali e sono stati privati dei loro bisogni umanitari per più di sei mesi”.

 Il Parlamento iracheno aggiunge anche, “I residenti del campo insistono, com’è stato riferito durante incontri privati con rappresentanti del governo, con il loro desiderio di voler rimanere ad Ashraf. Ashraf è una zona disarmata, come infatti è stato provato da un controllo del campo completo fatto dale Minisro dell’Interno nell’Aprile del2009 e confermato dal Ministro degli Esteri Iracheno. Quindi non c’è alcuna ragione di utilizzare la forza e porre sotto assedio una situazione in cui sono coinvolti individui pacifici. Ancora di più ogni tipo di pressione o fastidio su questi rifugiati costituirà una violazione della Legge Internazionale sui diritti Umanitari.”

Il parlamento ha aggiunto, “ Noi consideriamo come fattore determinante un suo intervento personale e un intervento della comunità internazionale per appianare l’assedio e premere per il rispetto delle leggi internazionali così come per determinare una soluzione che giunga a far rispettare i diritti dei residenti di Ashraf, specialmente al momento in cui cè un fronte mondiale unito contro la soppressione del popolo Iraniano”.

 Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

30 Luglio 2009
 

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