CNRI, 24 dicembre – In occasione del Natale del nuovo anno la signora Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana, ha indirizzato i suoi migliori auguri ai cristiani del mondo intero e particolarmente a quelli dell'Iran.
La Sig.ra Rajavi ha dichiarato che negli ultimi mesi del 2008 “ le Corti di giustizia„ sono riusciti a superare la grande menzogna della dittatura dei mullah iraniani che cercano di diffamare la resistenza giusta del popolo iraniano : “Il sistema giudiziario europeo ha annullato in due sentenze consecutive l'iscrizione illegittima dell'OMPI nell'elenco terroristico dell' Unione europea”. Anche l' Assemblea generale delle Nazioni Unite ha fermamente condannato le forti violazioni dei diritti dell' uomo e la discriminazione religiosa perpetuati dai mullah in Iran.
La presidente della resistenza iraniana ha reso omaggio “agli esperti giuridici europei, ai parlamentari del mondo intero, a un migliaio di sindaci e di rappresentanti di tutta la Francia ed a tutti i cristiani generosi che hanno soccorso la resistenza iraniana: “I miei migliori auguri ad ogni persona valorosa che si è alzata in piedi per aiutare la città di Ashraf e che ha illuminato il mondo con la sua solidarietà”. La Sig.ra Rajavi ha ricordato “l' arresto di numerosi cristiani in Iran, la distruzione d' almeno 10 sinagoghe e mosche sunniti, la repressione dei dervisci e l' espulsione di numerosi studenti d' altre confessioni, tra cui le discriminazioni multiple al loro riguardo”. “Questo regime nello scorso anno ha arrestato 600.000 persone e ne ha impiccato 400. Attualmente ha messo al bando 4.000 libri e proibisce la partenza verso l'estero di 100.000 persone.
Tuttavia è stata registrata centinaia d' azioni di protesta popolare durante questo mese, in particolare da parte degli studenti favorevoli alla resistenza iraniana.
„ La Sig.ra Rajavi ha aggiunto: “La resistenza iraniana è diametralmente opposta a questo regime spietato e cerca di costruire una società fondata sul rispetto dei diritti dell' uomo, l' abolizione della pena di morte, l' uguaglianza tra i sessi e la separazione tra religione e lo Stato. Una società nella quale non esisterà più la discriminazione tra i fedeli di varie religioni o confessioni, e tutti saranno uguali dinanzi alla legge. „ La signora Rajavi ha aggiunto: “L' autunno scorso, durante la visita a San Pietro di Roma, al vaticano, ho pregato per la libertà dei miei compatrioti, per la salvezza del popolo iracheno e per la pace e la libertà nel mondo. Ora, alla vigilia del nuovo anno, auspico a tutti i miei cari compatrioti, a tutti gli amici e simpatizzanti della resistenza, ed a tutti i cristiani, un anno pieno di successo.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Il 24 dicembre 2008
