Un giovane nel braccio della morte per un crimine commesso quando aveva solo 14
CNRI – Due prigionieri identificati come Yazdan Karimi e Abutaleb Mohammadi Nasab sono stati impiccati in pubblico in piazza Sard¨¡r, nella citt¨¤ centrale di Arak, lo ha riferito oggi l’agenzia di stampa ufficiale IRNA.
Un prigioniero identificato come P. Hamid ¨¨ stato impiccato in pubblico in Piazza della Madre nella zona occidentale della citt¨¤ di Khorramabad, lo ha segnalato l´agenzia IRNA il 22 gennaio.
Un altro prigioniero di nome Reza Sharifi ¨¨ stato eseguito dal plotone di esecuzione presso il presidio Assad-Abad a Mobarakeh nella provincia di Isfahan, lo ha riferito l´agenzia di stato filogovernativa Fars, sabato.
Il regime dei mullah ha impiccato un prigioniero identificato come Akhtar nella centralissima citt¨¤ di Shahin-Shahr, lo ha riferito il giornale filogovernativo Etemaad il 23 gennaio.
Separatamente, un giovane uomo di nome Mohammad Latif, che aveva 14 anni al momento del presunto crimine ¨¨ messo nel braccio della morte dopo che la Corte suprema del regime ha confermato la sua condanna a morte.
La Resistenza iraniana chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite, all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, a tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani e a quelle per i diritti dei bambini di condannare il crescente numero di esecuzioni, in particolare, quella degli adolescenti da parte del regime iraniano e di sottoporre il loro fascicolo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 gennaio 2008
