lunedì, Gennaio 30, 2023
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Iran, bomba uccide 13 lavoratori iracheni

L’esplosione di autbus carico di lavoratori diretti al campo Ashraf ad opera del regime iraniano con 13 morti e 15 feriti

ImageCNRI, 29 Maggio – Alle 7:45 di stamane i terroristi mercenari del regime dei mullà hanno fatto esplodere l’autobus carico dei lavoratori deretti al campo Ashraf dai Mojahedin del Popolo, sulla starda che raggiunge Khalis, cittadina a nordest di Baghdad, ad Ashraf. L’eslposione è avvenuto a 3 km dal nord di Khlis e si trattava di un potente vettore bomba a pallina di fabricazione di Teheran.

Questo infame crimine terroristica e disumano hacciso ha ucciso 13 e ferito 15 degli innocenti lavoratori. Alcuni feriti si riversano in gravi condizioni. Si tratta dei comuni lavoratori che da tempo svolgevano le normali mansioni ad Ashraf.
Questa esplosione avviene dopo un giorno dal viaggio del ministro degli Esteri del regime iraniano in cui parlava di garantire la sicurezza dell’Iraq. La TV del regime dopo un’ora dall’esplosione ha dato la notizia ai esecutori dicendo che: “la situazione a Khalis dopo 11 morte e 15 feriti è critica”. Mentre i testimoni oculari e tutti residenti sanno che il regime iraniano e suoi mercenari sono responsabili di questo crimine. Il regime iraniano attraverso la sua mass media tenta di confondere la verità riferendo l’esplosione ai gruppo ignoti che vogliono creare problemi al nuovo governo iracheno.

La signora Seddigheh Hoseini, prima responsabile dei Mojahedin del Popolo ha condannato fermamento tale vile attentato contro gli innocenti e ha detto: “i mullà di Teheran dopo l’interrozione dell’acquva e corrente e generi alimentari ad Ashraf, azzardano nuovi livelli nei atti criminosi, cosi come da settimane avvertivano attraverso i suoi goirnali mercenari in Iraq e minacciava i Mojahedin alla vendetta. In particolare Mottaki, ministro degli Esteri dei mullà chiedeva l’accerchiamenti totale di Ashraf”.
La responsabile dei Mojahedin del Popolo ha chiesto dall’ONU, dalle forze di coalizione in Iraq e dal governo iracheno di condannare questo atto criminoso e identificare gli esecutori senza alcun reticenza e ha chiesto dal Consiglio di Sicurezza si attivi per fermare il terrorismo scatenato del regime dei mullà contro i cittadini e contro i rifugiati politici ad Ashraf.
La Hoseini ha affermato: “ per ottenere pace sicurezza in Iraq non c’è altra via che ciò che chiede la maggioranza degli iracheni cioè “Iran Iran fuori!”. Non c’è altra scelta che impedire le ingerenza dell’Iran in Iraq e espellerlo dall’Iraq”.

La responsabile dei Mojahedin del Popolo ha ricordato un’altra esplosione contro i resdenti di Ashraf colpiva la loro autobus il 9 giugno 1990 con 6 uccisi e 21 feriti di Mojahedin e decine feriti tra i cittadini iracheni.
I Mojahedin del Popolo finora sono stati oggetto di 150 azioni terroristiche da parte del regime fascista iraniano in Iraq.

29 maggio ‘06

l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano

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