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Iran – Assurda e reppressiva azione contro i residenti di Ashraf

Assurda e reppressiva azione contro i residenti di Ashraf, un nuovo stratagemma criminale da parte Nouri al-Maliki, prima delle elezioni
Maryam Rajavi chiede delle Nazioni Unite e gli Stati Uniti di porre fine all'assedio di Ashraf, ritenendo al-Maliki responsabile per eventuali situazioni di crisi e incidenti

ImageCNRI – Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha definito l’assurda e repressiva manifestazione da parte del Ministero di Intelligence e Sicurezza del regime iraniano (MOIS), l'invio di un certo numero di suoi agenti sotto la copertura di famiglie di Ashraf residenti in Iraq e la messa in scena per spettacoli multimediali come nuovi atti criminali da parte del comitato iracheno responsabile della repressione dei residenti di Ashraf sotto il controllo del primo ministro Nouri al-Maliki  per servire il fascismo religioso al potere in Iran alla vigilia delle elezioni parlamentari irachene .

Al-Maliki e i suoi partner che hanno funzionato come un braccio del Consiglio dei Guardiani del regime religioso  per le elezioni in Iraq squalificando i candidati contrari al dominio di Ali Khamenei, Guida Suprema dei mullah, e la forza terroristica Qods contro l'Iraq, sono ora di fronte all’indignazione del popolo iracheno e l'odio e la condanna internazionale. In queste circostanze, essi stanno ora cercando di creare una crisi per preparare il terreno per nuove misure repressive sui residenti di Ashraf su richiesta del regime iraniano. Questo è proprio ciò che il regime ha bisogno nel bel mezzo della rivolta nazionale.

La Sig.ra Rajavi chiede al Segretario Generale delle Nazioni Unite, del Consiglio di Sicurezza, al Rappresentante speciale del Segretario generale per l'Iraq, alla missione delle Nazioni Unite per l'Iraq (UNAMI), al  Presidente degli Stati Uniti, il segretario degli Stati Uniti, all’Ambasciatore degli USA e alle forze americane in Iraq di adottare misure urgenti per fermare le cospirazioni criminali e di porre fine all' ingiusto e illegittimo assedio su Ashraf. Ha inoltre chiesto la fine del divieto di visite a Ashraf da parte di famiglie dei suoi abitanti, dei loro avvocati, attivisti dei diritti umani e dei parlamentari. Il governo iracheno e al-Maliki saranno ritenuti responsabili per qualsiasi crisi e incidente ad Ashraf che viene creato dagli agenti del MOIS che sono pienamente sostenuti dalle forze irachene in base ai documenti e videoclip a disposizione, ha osservato.

La Presidente eletta della Resistenza Iraniana ha ribadito: le misure da parte del governo iracheno contro i residenti di Ashraf in questi ultimi giorni sono evidenti violazioni della Quarta Convenzione di Ginevra e passabili di procedimento penale internazionale. Il tribunale spagnolo sta perseguendo le autorità irachene per i loro crimini il 28 e 29 luglio del 2009 e la violazione della Quarta Convenzione di Ginevra, che offre protezione ai residenti di Ashraf, in quanto autori di crimini contro l'umanità. Le recenti misure si aggiungono solo ai loro curriculum criminale.

Dal momento che nove giorni fa, il MOIS e la Commissione Irachena hanno schierato alcuni degli agenti ai cancelli d'ingresso di Ashraf sotto la copertura delle famiglie dei residenti. Questi sono volti a creare caos e torturare psicologicamente i residenti. Le famiglie suddette sono tenute presso la sede del battaglione iracheno al di fuori del campo e su base giornaliera sono scortati all'ingresso del campo da parte delle forze irachene che scandiscono slogan contro Ashraf utilizzando diffusori ad alto potenziale loro forniti.

Questa mattina, sotto gli ordini di al-Maliki, il portavoce del governo Ali Dabagh, e il Comitato iracheno ha portato un gruppo di giornalisti ad Ashraf per vedere gli agenti del regime riuniti fuori dal campo. Hanno preparato il terreno per i giornalisti in modo da far vedere che i residenti di Ashraf si rifiutano di vedere le loro famiglie.

Dall'inizio del 2009, contrariamente agli anni precedenti, a nessuna delle famiglie dei residenti di Ashraf è stata data visto per andare in Iraq. Ai pochi che sono riusciti con grandi difficoltà ad arrivare ad Ashraf è stato impedito di recarsi al campo da parte delle forze irachene. Sono stati insultati, trattati con violenza e costretti a tornare. Nel frattempo, le famiglie dei residenti di Ashraf in tutto l'Iran sono sotto una pressione enorme e molti di loro sono stati arrestati per aver visitato i loro cari ad Ashraf e sono ora sotto processo accusati di essere "mohareb" (nemico di Dio).

Inoltre, nel corso degli ultimi 14 mesi, le forze irachene hanno impedito ai giornalisti interessati a visitare Ashraf di andarci. Ad eccezione di un selezionato numero di giornalisti di loro scelta per  fare un servizio su spettacoli montati  tipo quelli organizzati durante i pochi giorni passati all'ingresso del campo, le forze irachene non hanno permesso di qualsiasi altro giornalista di raggiungere Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
16 febbraio 2010

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