mercoledì, Febbraio 1, 2023
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Iran: Assemblea generale dell’ONU condanna violazione dei diritti umani in Iran

Terzo Comitato dell’Assemblea Generale dell’ONU ha condannato la forte e sistematica violazione dei diritti umani, crescente e alto numero di impiccagioni e la repressione delle manifestazione di protesta in Iran

Maryam Rajavi accogliendo favorevolmente la 56° condanna dell’OUN ha chiesto alla comunità internazionale di isolare ancora di più il regime dei mullà

ImageIl terzo Comitato dell’Assemblea generale dell’ONU, il 20 novembre in un comunicato di forti contenuti ha condannato la “seria, sistematica e perpetua violazione dei diritti umani” in Iran che comprende il numero crescente delle impiccagioni, lapidazioni, discriminazione e repressione delle donne e delle minoranze etniche e religiose e l’esercizio di violenza da parte dei paramilitari governativi contro i manifestanti che ha causato morte e ferimento di molti e la celebrazione dei processi sommari e estorsione delle confessioni sotto tortura e stupro.

 Il regime iraniano da mesi a Teheran e altre capitali, a Ginevra e a New York ha tentato con minacce e ammiccamenti di impedire l’approvazione della Risoluzione.
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana accogliendo positivamente la Risoluzione approvata dall’Assemblea generale l’ha definita l’unanimità della comunità internazionale contro la dittatura religiosa al potere in Iran e ha detto: “questa Risoluzione sebbene comprende solo una parte dei crimini del regime ma conferma che la violazione dei diritti umani in Iran è aumentato terribilmente dopo la rivolta popolare”.
Rajavi ha aggiunto: dopo “l’approvazione della Risoluzione di quest’anno, e mentre milioni di iraniani si ribellano e sono in rivolta, significa  che ogni relazione con questo regime è ancora più illegittima. Continuare e allargare rapporti con il regime iraniano deve essere condizionato all’interruzione totale della repressione e al miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran. questo regime non merita vivere nella famiglia delle nazioni e deve essere isolato”.
La presidente eletta del CNRI ha continuato: “la produzione delle armi atomiche come la repressione sono strumenti con cui il regime tenta di sopravvivere e non li abbandonerà con le incentivazioni e negoziazioni. Quindi è giunta l’ora che la comunità internazionale applichi una sanzione totale al regime iraniano per la violazione dei diritti umani e per i suoi progetti nucleari. Coloro che tergiversano o peggio ostacolano le sanzioni, volendo o nolendo mettono in repentaglio la pace ragionale e mondiale e assistono alla repressione e al massacro del popolo iraniano.
La risoluzione del 20 novembre 2009 del terzo Comitato dell’Assemblea  generale dell’ONU contro la violazione dei diritti umani in Iran ha espresso anche “forti preoccupazioni per serie e continue violazioni dei diritti umani” tra cui “tortura e spietati maltrattamenti disumani e umilianti, come fustigazioni e amputazioni degli arti”, “numero troppo alto  e crescente delle impiccagioni in  pubblico, anche dei minorenni”, “lapidazione, repressione delle donne e il continuo discriminazione contro le donne”, “discriminazione crescente e altre violazione dei diritti contro le minoranze religiose, etniche e linguistiche” e “il continuo, sistematico e serio esercizio di limitazione di manifestazioni pacifiche e libera espressione e contro l’uso di internet, contro i dissidenti politici, attivisti dei diritti umani, i leader e membri dei sindacati e gli studenti”.
In relazione dell’oppressione della rivolta popolare in Iran la Risoluzione ha espresso le forti preoccupazioni per “maltrattamenti, minacce, perseguimento, arresti arbitrari e rapimenti dei manifestanti”, “uso della violenza tramite i paramilitari governativi” che “ha causato morte e ferimento di molti”, “celebrazione dei processi sommari” e “estorsione   delle confessioni false con la tortura e stupro”.
La Risoluzione ha espresso le preoccupazioni per l’impedimento alla visita da parte degli specialisti dei diritti umani dell’ONU, negli ultimi quattro anni, in Iran. In particolare la vista del relatore speciale per la tortura, della tutela della libera espressione e libera opinione, degli affari della situazione dei attivista dei diritti umani, dei lavoratori, del gruppo degli arresti arbitrari e degli scomparsi. La risoluzione chiede di redigere  una relazione di “numerosi episodi di violazione dei diritti umani, dal 12 giugno” e chiede al Segretario generale Ban Ki-moon di presentare “una esauriente relazione sulla situazione dei diritti umani in Iran” alla prossima seduta dell’Assemblea generale dell’ONU.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
20 Novembre 2009

 

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