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Iran: 33 prigionieri impiccati in una settimana

Imagela sig.ra Rajavi ha qualificato la nuova onda di esecuzioni di tentativo disperato dei mullah per eliminare i sollevamenti popolari e condannato il silenzio della Comunità internazionale e dell’Ue

CNRI, 13 Settembre – Il regime dei mullah ha impiccato sette prigionieri in pubblico identificato come Ali Orang, Davoud Talebi, Majid Barzkar, Majid Monami, Mohammad Bameri, Omar Bameri e Mehdi Versent-Shekhi a Mahan una città del sud dell’Iran, ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale Fars  il 12 settembre.

 Il potere giudiziario dei mullah ha accusato le vittime "d’attacco armata, di traffico di droga e di vandalismo".
Il capo delle forze di sicurezza dello Stato (FSE) a Mahan era stato ucciso proseguendo presumibilmente di "hooligans", ha aggiunto le stesse fonti. Il 12 settembre, un uomo è stato impiccato ad Bandar Abbas, un porto del sud, ha annunciato l’agenzia di stampa ufficiale ISNA. Il regime ha impiccato in pubblico un prigioniero identificato come Mohammad Hosseinzadeh nella città santa di Qom, secondo l’agenzia di stampa di Stato Fars ieri, che aveva anche annunciato il 6 settembre che altri due prigionieri, Ali D. e Karim T., erano stati appesi nel porto di Bandar Abbas. L’11 settembre, il regime ha impiccato un giovane uomo identificato come Javad Z. nella città di Mashad, nel Nord-est, ha annunciato il quotidiano ufficiale Khorassan. Il 5 settembre, diciassette prigionieri sono stati appesi nella stessa città e quattro di altri in una città del sud, a Shiraz.
D’altra parte, i boie dei mullah hanno tagliato le mani di quattro prigionieri a Mashad, secondo l’agenzia di stampa di Stato ISNA del 12 settembre. Il presidente eletto della Resistenza Iraniana, la sig.ra Maryam Rajavi ha qualificato le punizioni orribili perpetrate dal regime di tentativo disperato di combattere la rabbia popolare crescente. Ha condannato il silenzio della Comunità internazionale ed in particolare dell’Ue di fronte a questi crimini. La Sig.ra Rajavi ha chiamato la sessione attuale del Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU a Ginevra, la segretaria generale dell’ONU e l’alto commissario dell’ONU per i diritti dell’uomo di adottare misure urgenti per fare cessare l’onda crescente di esecuzioni in Iran.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
 il 12 settembre 2007

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