mercoledì, Novembre 30, 2022
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Il Presidente della Commissione Esteri del CNRI chiede l’interruzione del negoziato con Iran

ImageMohadesin: Interrompere il negoziato con Iran, portare il caso al Consiglio di Sicurezza dell’ONU,  cancellare da parte dell’UE il marchio di terrorismo ai Mojahedin del Popolo sono i passi indispensabili per il cambiamento in Iran e per la pace e sicurezza nella Regione e nel mondo.Alla soglia delle ultime offerte della Troika europea alla dittatura religiosa e terrorista al potere in Iran, Mohammad Mohadesin,  presidente della Commissione Esteri del CNRI, in una lettera inviata a Jack Straw,  ministro degli Affari Esteri britannico, paese a capo della presidenza semestrale dell’UE, ha affermato che il regime iraniano con i soliti ricatti e minacce ha ripreso le attività atomiche ad Isfahan e ha intenzione di ottenere ulteriori vantaggi.

Mohadesin ha detto che “ dalle rivelazioni dei progetti atomici, che vanno avanti da diciotto anni, fatte  dal Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ( CNRI ) nell’ agosto del 2000, il regime dei mullà continua il suo gioco del gatto con il topo con due obiettivi: il primo e’ prendere tempo per completare i suoi progetti di armi atomiche che, dal punto di vista di tutti i capi del regime, sono la garanzia strategica della loro stessa esistenza; il secondo e’ ottenere più vantaggi economici, politici e di sicurezza dai paesi occidentali”.

 Hasan Rouhani, in una intervista al giornale iraniano Keyhan del 23 luglio, e Hosein Musavian, il 17 luglio, hanno affermato che “i negoziati degli ultimi 21 mesi con l’UE ci ha dato l’occasione di risolvere i problemi tecnici riguardo l’ arricchimento dell’uranio e la costruzione di centrifughe e di firmare i contratti di lunga durata con i nostri partner in tutto il mondo”.

 Mohadesin, nella lettera inviata a Straw, ha aggiunto che “ il più importante vantaggio ottenuto da parte del regime iraniano in questi anni dall’Europa è l’oppressione dell’opposizione. Rouhani – nell’ intervista sopra riportata – aveva detto che il regime nelle materie tecniche, giuridiche, politiche, propagandistiche e della sicurezza nazionale ha ottenuto  risultati eccellenti, e che l’UE ha firmato con il regime dei mullà un accordo  secondo cui si possano battere con ogni mezzo  i Mojahedin”.

 Il presidente della Commissione Esteri del CNRI ha ricordato che “l’impegno dell’UE per tenere i Mojahedin nella lista nera dei terroristi è un chiaro segno di debolezza da parte della Comunità Internazionale di fronte ai terroristi al potere in Iran. E il regime iraniano utilizza tale debolezza per  opprimere ferocemente la società iraniana, per eseguire impiccagioni e torture, per ostacolare il processo di pace in Medio Oriente ed  effettuare le sue massicce ingerenze in Iraq onde creare un regime teocratico. Questa debolezza  e’ stato un segnale che ha consentito al regime   di proseguire i suoi tentativi per ottenere le armi atomiche”.  Mohdesin ha aggiunto che “ e’ proprio un’assurdita’ della storia che il movimento che ha avvertito il mondo ed in particolare l’Europa del pericolo dell’ armamento atomico del regime fascista religioso venga messo  nella lista dei gruppi terroristici su richiesta dello regime”.

 Il presidente Mohadesin ha affermato che “oggi il regime di Teheran sfrutta la politica di condiscendenza europea per affrontare la stessa Europa. La politica europea anziché rafforzare la parte cosiddetta “moderata” ha rinvigorito l’ala dura e più rabbiosa. Grazie a questa politica il velayat-e faghih per la prima volta, in 26 anni, ha concentrato tutto il potere  nelle mani dei pasdaran, cosicché Ahmadinejad, un pasdar-terrorista, si insedia alla presidenza della Repubblica per accelerare il progetto atomico”.

 Mohadesin ha detto anche che “ogni giorno che passa la Comunità Internazionale perde l’occasione di affrontare le minacce dei mullà. Il terrorismo sotto il nome dell’Islam e’ nato con il regime iraniano e morirà con questo regime. Il fondamentalismo islamico, il cui cuore batte a Teheran, è il nemico più acerrimo della pace e della sicurezza nella Regione e nel mondo. Etichettare i Mojahedin del Popolo, l’opposizione principale al regime iraniano, col nome di terrorismo e’ un grave passo falso nella lotta al terrorismo  e al fondamentalismo islamico. La prospettiva dell’ armamento nucleare del regime, sostenitore del terrorismo in tutto il mondo, è davvero catastrofica e sarà molto più drammatica di ciò che abbiamo visto finora”.

 Il responsabile della Commissione Esteri del CNRI nella sua lettera al ministro inglese ha ricordato che “l’unica via per liberarsi dalle minacce e dai pericoli del regime iraniano è un cambiamento democratico in Iran, e  che questo cambiamento è raggiungibile. La volontà del popolo iraniano è questo cambiamento. Da due settimane nel Kurdistan iraniano c’è in corso un’insurrezione, con decine di morti e feriti. Negli ultimi due mesi ci sono stati imponenti manifestazioni a Teheran, Mashad e soprattutto a Khuzistan. Il popolo iraniano recentemente, boicottando le elezioni del regime, ha manifestato la chiara volontà del cambiamento, ma e’ proprio  la politica di condiscendenza  che impedisce la realizzazione di tale cambiamento”.

 Infine Mohammad Mohadesin ha confermato che “è giunta l’ora che l’UE con l’interruzione del negoziato, con l’invio del caso al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con la cancellazione del marchio ingiusto di terrorismo ai Mojahedin del Popolo da parte dell’UE  prenda i passi indispensabili per il cambiamento in Iran e per la pace e la sicurezza nella Regione e nel mondo.

5 agosto 2005

Segreteriato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Copia per i Ministeri degli Esteri dei paesi dell’UE
Copia per Khaviar Solana responsabile degli Esteri dell’UE
Copia per il Dott. Mohammad al-Bradei direttore dell’Aiea

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