giovedì, Dicembre 8, 2022
HomeComunicati StampaDiritti UmaniIran: nove prigionieri giustiziati in quattro giorni

Iran: nove prigionieri giustiziati in quattro giorni

Sentenze di amputazione di dita e asportazione di occhi

Terrorizzate dalla reazione della gente, le forze di sicurezza di Stato mettono in scena una vuota dimostrazione di forza
Il regime iraniano ha impiccato un prigioniero a Birjand, uno a Khorramabad, due nella prigione di Adel Abad a Shiraz, uno a Sari e quattro ad Arak fra il 14 e il 18 agosto.
Il quotidiano “Etemad Online” ha riferito il 16 agosto che i giudici della sezione 13 del ministero della Giustizia di Teheran hanno emesso una sentenza di accecamento di un giovane. È il quarto barbaro verdetto di asportazione degli occhi dall’inizio di quest’anno iraniano. Lo stesso giornale riportava il 2 agosto che erano stati condannati all’asportazione degli occhi una donna e due uomini, i cui fascicoli sono stati inviati alla Divisione Penale della Procura di Teheran per preparare l’esecuzione delle sentenze.
Il 17 agosto è stato annunciato che l’amputazione della mano destra di un prigioniero di nome Seyed Mohammad Hosseini nella prigione di Gohardasht sarebbe stata effettuata nei prossimi giorni. Era stato condannato il 26 luglio per avere rubato 18 milioni di rial (meno di 60 dollari). Si noti che Amir Hossein Ghazizadeh Hashemi, presidente della Fondazione per gli Affari dei Martiri e dei Veterani, affiliata a Khamenei, ha rivelato invece l’appropriazione indebita di 50 trilioni di rial in una delle filiali di questa istituzione, chiamata “Bank-e Day”. Il 25 giugno il sito statale “Eghtesad News” ha riferito che questo era solo uno dei casi di appropriazione indebita in società affiliate a tale fondazione.
Terrorizzato dall’esplosione di rabbia della popolazione, il regime dei mullah non può fermare la sua macchina di terrore, esecuzioni, amputazioni e asportazione degli occhi nemmeno per un giorno. Come riferito dal sito web “Tehran Press” il 17 agosto, il generale di brigata Hossein Rahimi, comandante del Comando delle Forze di Sicurezza di Stato (SSFC) a Teheran, ha detto: “Nella terza fase del piano dell’autorità di polizia di sicurezza, 304 teppisti che hanno commesso danni e aggressioni sono stati arrestati”. Riferendosi all’aggressione da parte di quei cittadini ad agenti del regime che reprimono, arrestano e torturano i giovani con il pretesto di “imporre il bene e proibire il male”, ha affermato: “Difenderemo con tutte le nostre forze coloro che sono attivi sul campo di imporre il bene e proibire il male; saranno pienamente sostenuti dalla polizia”. Ha aggiunto: “In questo progetto, gli ufficiali della polizia FATA (acronimo farsi per ‘Sfera della Produzione e dello Scambio di Informazioni’) hanno arrestato 116 persone che avevano commesso violazioni nel cyberspazio”.
La Resistenza iraniana invita le Nazioni Unite e tutti i difensori dei diritti umani, così come l’Unione Europea ei suoi Stati membri, a condannare le esecuzioni e le punizioni medievali. Il regime dei mullah, una macchia per l’umanità nel nostro tempo, deve essere evitato dalla comunità mondiale e i suoi capi, in particolare Khamenei e Raisi, devono essere assicurati alla giustizia.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
18 agosto 2022

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,485FollowersFollow