
Durante le proteste del popolo iraniano scoppiate in tutta la nazione e allo scopo di intimidire la popolazione, i boia del regime dei mullah hanno giustiziato otto giovani prigionieri in diverse città, nel periodo tra il 1° e l’11 Gennaio.
Giovedì 11 Gennaio, due prigionieri sono stati giustiziati in pubblico a Salmas e Qazvin. Il prigioniero giustiziato a Salmas soffriva di disturbi mentali. Il ragazzo giustiziato nel carcere di Qazvin si trovava nel braccio della morte da otto anni.
L’8 Gennaio, due prigionieri sono stati giustiziati a Sari e il 4 Gennaio, altri due prigionieri sono stati giustiziati a Gohardasht, Karaj. Amir Hossein Pour Jafar, uno dei giustiziati, aveva 16 anni all’epoca del suo presunto crimine. Il 2 Gennaio, un prigioniero è stato giustiziato nel carcere di Dizelabad a Kermanshah, e il giorno prima un ragazzo di 22 anni era stato giustiziato nell’istituto centrale di Mashhad.
Queste esecuzioni avvengono mentre 8000 giovani, arrestati nelle prime due settimane delle proteste del popolo iraniano, si trovano in gravi condizioni. La risposta del popolo iraniano, in particolare dei coraggiosi giovani iraniani, a queste brutalità, è il proseguimento delle proteste fino allo sradicamento del corrotto e oppressivo regime dei mullah.

La Resistenza Iraniana sollecita tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani, ad adottare misure immediate ed efficaci per combattere le sistematiche e brutali violazioni dei diritti umani in Iran.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 Gennaio 2018
