
CNRI – Le ultime notizie su Arash Sadeghi al 66° giorno di sciopero della fame. Il pericolo che sopraggiunga un ictus e quindi il coma
Il prigioniero politico nella sezione 8, Arash Sadeghi, è stato trasferito in infermeria la notte scorsa perché sofferente di ipotensione (60 su 80), palpitazioni cardiache, asma e fuoriuscita di sangue dalla bocca. Gli hanno messo la maschera ad ossigeno e lo hanno riportato nella sua sezione.
I medici hanno riferito che le sue condizioni sono estremamente gravi e pericolose e, dopo aver fatto un esame legale su di lui ieri, hanno detto che è probabile che cada in coma e che possa morire.
Arash Sadeghi ha interrotto le cure mediche da quando gli sono state vietate le visite di sua moglie e dato che le autorità non rispondono neanche alle sue richieste.
Ha perso 19 kg. e soffre di un grave deperimento fisico, battito cardiaco alterato, disturbi respiratori cronici e problemi renali e intestinali. È stato trasferito all’infermeria di Evin mercoledì mattina, ma è stato riportato alla sua sezione a causa delle sue gravi condizioni ed per essersi rifiutato di prendere qualunque medicina.
Arash Sadeghi era iscritto alla facoltà di filosofia e stava studiando per il suo dottorato alla Alame University. Gli è stato impedito di proseguire i suoi studi a causa delle sue attività di studente universitario. È stato arrestato diverse volte tra il 2009 e il 2014. È stato condannato a 19 anni di reclusione con l’accusa di “propaganda contro lo stato, associazione e collusione contro la sicurezza nazionale”. Le autorità del regime iraniano hanno minacciato Sadeghi e gli hanno vietato qualunque visita.
Sua moglie, Golrokh Iraie, è stata condannata in contumacia da un cosiddetto “tribunale” per aver insultato “l’establishment e il leader” dell’orribile regime dei mullah, per un articolo, non pubblicato, contro la disumana pena della lapidazione praticata in Iran.
