Appello a sostegno degli scioperanti e per l’immediato rilascio degli autisti arrestati L’11 Aprile oltre 4500 autotrasportatori hanno proseguito la loro manifestazione e il loro sciopero per il sesto giorno consecutivo nello scalo-merci di Bandar Abbas. Il giorno prima la polizia del regime aveva arrestato tre scioperanti invece di rispondere alle loro richieste. Anche circa 6000 autotrasportatori di Shiraz, Esfahan e Yazd hanno iniziato a scioperare per dimostrare la loro solidarietà ai loro compagni di Bandar Abbas. I manifestanti hanno chiesto il rilascio senza condizioni dei loro colleghi. Appello a sostegno degli scioperanti e per l’immediato rilascio degli autisti arrestati L’11 Aprile oltre 4500 autotrasportatori hanno proseguito la loro manifestazione e il loro sciopero per il sesto giorno consecutivo nello scalo-merci di Bandar Abbas. Il giorno prima la polizia del regime aveva arrestato tre scioperanti invece di rispondere alle loro richieste. Anche circa 6000 autotrasportatori di Shiraz, Esfahan e Yazd hanno iniziato a scioperare per dimostrare la loro solidarietà ai loro compagni di Bandar Abbas. I manifestanti hanno chiesto il rilascio senza condizioni dei loro colleghi.Questa manifestazione di protesta è rivolta contro il dominio della corruzione esercitato in Iran dall’Organizzazione dei Trasporti e della Manutenzione delle Strade, che carica i camion con la forza, prende mazzette per favorire elementi del regime concedendo loro speciali privilegi e caricando i loro camion senza fare la fila. Ciò ha fatto sì che gli autisti sfiniti siano costretti ad aspettare in coda fino a 20 giorni. Oltre all’Organizzazione dei Trasporti, l’ufficio delle tasse sta anche opprimendo gli autisti imponendo loro nuove tasse, che si aggiungono a ogni sorta di commissioni e costi imposti agli autisti dai vari uffici governativi. Vale la pena ricordare che è ormai da molto tempo che gli autisti stanno chiedendo un cambiamento nella direzione della corrotta Organizzazione dei Trasporti e della Manutenzione delle Strade iraniana, ma il governo Rouhani è interessato solo ad estorcere denaro agli autisti con pretese varie. Il Comitato per il Lavoro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana vuole attirare l’attenzione di tutti gli organismi a sostegno degli autotrasportatori e dei lavoratori sull’immensa pressione imposta dal regime iraniano agli autisti e al popolo iraniano in generale e sollecita la condanna di questo regime da parte di questi organismi, compresa l’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Abbas Davari, Presidente del Comitato per il Lavoro del CNRI, saluta gli autotrasportatori in sciopero e chiede a tutti i sindacati dei trasporti e ai sindacati dei lavoratori, nonché agli altri difensori dei diritti dei lavoratori, di appoggiare gli autisti in sciopero in Iran e chiedere il rilascio senza condizioni di quelli arrestati. Esorta il popolo iraniano, ed in particolare i giovani, ad esprimere la loro solidarietà a questi infaticabili autotrasportatori e alle loro famiglie. Mentre il regime iraniano spende miliardi di dollari delle ricchezze del popolo iraniano per le sue attività guerrafondaie, l’esportazione del terrorismo nella regione e il suo programma missilistico e nucleare, le classi più povere della società raccolgono solo privazioni, miseria, il furto dei loro salari ed oppressione. Comitato per il Lavoro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 12 Aprile 2016
