HomeNotizieResistenza IranianaUNHCR pubblica un aggiornamento sulla situazione dei residenti di Camp Liberty

UNHCR pubblica un aggiornamento sulla situazione dei residenti di Camp Liberty

CNRI – L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati lunedì ha pubblicato un comunicato di aggiornamento sulla situazione delle diverse migliaia di membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) o Mujahedin-e Khalq (MEK), ora a Camp Liberty in Iraq.

Questi rifugiati a Camp Liberty hanno subito negli ultimi anni ripetuti attacchi missilistici mortali per mano degli agenti del regime iraniano, l’ultimo il 29 Ottobre. Per conto del regime dei mullah in Iran il comitato governativo iracheno incaricato della repressione dei residenti di Camp Liberty, guidato dal consigliere per la sicurezza nazionale Faleh Fayyad, ha imposto un blocco logistico e sanitario ai residenti.

Quello che segue è il testo completo del comunicato di aggiornamento pubblicato sul sito web dell’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati.

Aggiornamento No. 13

Aggiornamento sull’implementazione delle soluzioni per i residenti del Luogo di Transito Temporaneo (TTL) di Hurriya 

• Il 2015 ha visto il maggior numero di trasferimenti fuori dall’Iraq su base annuale, da quando la comunità internazionale e il Governo dell’Iraq hanno dato inizio ai loro sforzi per trovare opportunità di sistemazione per i residenti del Luogo di Transito Temporaneo di Hurriya (TTL) nel 2011.

• Per la fine del 2015, oltre 1.100 residenti saranno stati sistemati in situazione di sicurezza presso paesi terzi. Questo rappresenta oltre un terzo dei residenti registrati dall’UNHCR. Per l’inizio del 2016, si prevede che meno di 1.970 residenti saranno rimasti nel TTL.

• La situazione dei trasferimenti è al suo massimo positivo da quando sono stati avviati i primi sforzi. Quasi la metà del totale dei trasferimenti è avvenuta nell’ultima metà del 2015. Questi risultati sono stati raggiunti grazie alla collaborazione e alla flessibilità dei residenti che hanno portato avanti il processo di risistemazione nonostante le difficili circostanze, come l’attacco missilistico del 29 Ottobre 2015 che ha provocato la morte di 24 residenti e il ferimento di decine di altri.

• L’UNHCR ha fermamente condannato questi attacchi missilistici. L’Alto Commissario per i Rifugiati, António Guterres, ha dichiarato: “Questo è un atto assolutamente vergognoso ed io sono grandemente preoccupato per i danni inflitti a coloro che vivono a Camp Liberty. Ogni sforzo deve continuare ad essere fatto per i feriti e per identificare ed incriminare i responsabili”.

• L’UNHCR è profondamente grato per le misure prese da alcuni paesi per la sistemazione dei residenti in situazioni di protezione e sicurezza. L’eccezionale contributo dell’Albania a questo sforzo umanitario merita un encomio speciale. L’Albania ha accolto oltre i tre quarti dei residenti trasferiti. I suoi sforzi hanno contribuito grandemente a trovare una soluzione per questo gruppo di persone.

• Essenziale a questo recente successo è stato l’impegno dei residenti ad affrontare l’ammontare dei costi legati ai trasferimenti in Albania. Questo impegno ad affrontare i costi di viaggio e le spese per il sostentamento è cruciale per il proseguimento dell’implementazione delle soluzioni per questo gruppo.

• L’UNHCR rinnova con urgenza i suoi appelli ai vari stati per cercare il modo di offrire soluzioni a lungo termine ai residenti rimasti nel TTL di Hurriya. Questa richiesta di aiuto deve essere letta alla luce del rischio di ulteriori attacchi contro il TTL di Hurriya. Come ad Ottobre 2015, i residenti hanno subito diversi attacchi missilistici, sia nel TTL di Hurriya che a Camp New Iraq (ex-Campo Ashraf), che hanno anch’essi provocato morti e feriti. Questi attacchi, sommati all’attuale conflitto in corso in Iraq, lasciano i residenti del TTL di Hurriya in balia di grossi rischi per la sicurezza. Ciò sottolinea la necessità di un’azione veloce e pragmatica da parte degli stati che garantisca a queste persone di essere trasferite in situazioni di sicurezza e protezione.

• L’UNHCR continua a fare appello al Governo dell’Iraq perché prenda tutte le misure possibili per garantire la sicurezza e il benessere dei residenti, inclusa la garanzia dell’accesso a cure mediche salva-vita e l’assistenza mediante la fornitura di beni e servizi che consentano ai residenti di organizzare la loro stessa protezione.

• L’UNHCR ricorda anche che il Memorandum d’Intesa, siglato tra Governo dell’Iraq e Nazioni Unite, riconosce esplicitamente che i residenti beneficiano del principio del non-refoulement.

UNHCR – Ginevra 14 Dicembre 2015

Fonte: http://www.unhcr.org/4f2a54a16.html