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IRAN: Un giovane lavoratore, arrestato durante le celebrazioni del Nuovo Anno, ucciso sotto tortura

CNRI – Gli aguzzini del regime iraniano hanno ucciso un giovane lavoratore sotto tortura dopo il suo arresto, avvenuto martedì scorso poco prima della Festa del Fuoco, che segna l’inizio delle celebrazioni per il Nuovo Anno in Iran.

Mohsen Maleki, 25 anni, che lavorava in una pasticceria, era stato arrestato il 17 Marzo, ma il suo corpo è stato riconsegnato alla famiglia il giorno dopo pieno di fratture, ematomi e ferite che gli ricoprivano il volto e il corpo.

Secondo un testimone oculare era in ottima salute prima del suo arresto.

Ogni anno, dal 2011, le forze di sicurezza avevano regolarmente convocato Maleki alla centrale di polizia prima della Festa del Fuoco, minacciandolo di non celebrarla.

Quest’anno, dopo essere stato convocato da alcuni agenti del regime, Maleki si era rifiutato di presentarsi alla polizia.

Per questo era stato arrestato dagli agenti delle forze di sicurezza e trasferito al loro quartier generale.

Poche ore dopo il suo arresto è morto a causa delle percosse e delle torture selvagge subite per mano degli agenti.

La Resistenza Iraniana chiede al Segretario Generale dell’ONU, al Consiglio per i Diritti Umani, agli Inviati Speciali e agli altri organi competenti di condannare energicamente questo crimine e sollecita la formazione di una delegazione internazionale che indaghi su questa atrocità e su crimini simili come l’omicidio di Sattar Beheshti, l’operaio e blogger morto sotto custodia all’inizio di Novembre 2012, pochi giorni dopo essere stato arrestato dall’unità della polizia iraniana per i crimini informatici per aver criticato il regime iraniano sulla sua pagina Facebook.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

22 Marzo 2015