“Il regime iraniano esporta più terrorismo di qualunque altro stato sulla terra ed è responsabile dell’ascesa del gruppo terroristico dello Stato Islamico”, ha detto il generale americano Hugh Shelton in un’intervista.
“L’influenza dell’Iran è ben visibile nei conflitti in Iraq, in Siria, in Libano e ora in Egitto e Libia, perché lo scopo dell’Iran è essere la maggior forza dominante in Medio Oriente”, ha detto.
“L’Iran ora sta ‘alimentando, sostenendo e rifornendo l’ISIS’ rendendolo una minaccia ancora maggiore nella regione”, ha ammonito il Generale Shelton.
Ha detto poi della politica statunitense nei confronti dell’Iran: “Si deve esercitare su di loro più pressione possibile. Il che significa colpirli gravemente con le sanzioni.
“Non firmiamo un trattato raffazzonato. La risoluzione dell’ONU dice che non è consentito l’arricchimento dell’uranio, ma noi ora diciamo che lo consentiremo in una certa quantità. Non ci stiamo neanche occupando del problema degli armamenti. Non stiamo garantendo realmente che potremo ispezionare quei siti-chiave per comprendere dove stanno facendo i loro test atomici.
“Perciò dobbiamo iniziare a limitare l’Iran. Dobbiamo tornarci ed utilizzare i nostri amici musulmani moderati in quella regione per iniziare a cercare di sconfiggere l’ISIS da una posizione politica e diplomatica, rifornendoli anche di armi”.
Gli Stati Uniti hanno fatto bene ad assumere il ruolo di consulenti nel conflitto, oltre a fornire supporto aereo, ma ha aggiunto: “Penso che dobbiamo comprendere che l’ISIS è una minaccia e che non possiamo permettergli di vincere in Medio Oriente.
“E’ l’unica regione del mondo che nell’ambito della nostra strategia per la sicurezza nazionale è ritenuta di vitale interesse nazionale, il che significa che combatteremo, se necessario, per preservare quella zona”.
Mentre per dieci anni gli Stati Uniti addestravano le forze irachene, Nouri al-Maliki veniva controllato dall’Iran e il Generale Shelton ha detto di non essere sicuro che gli Stati Uniti non commetteranno di nuovo lo stesso errore quando si tratterà di appianare l’attuale conflitto.
Ed ha aggiunto: “Spero che abbiamo imparato la lezione in Iraq e che questa sia una considerazione preminente. Sono ottimista e credo che ora il Senatore McCain possa avere un ruolo significativo nel non farci commettere lo stesso errore”.
