Foto: una vittima di aggressioni con l’acido in Iran
CNRI – Venerdì sera 24 Ottobre, le bande criminali affiliate al regime teocratico hanno aggredito una donna di 24 anni e con crudeltà disumana le hanno gettato acido sul viso.
Questo crimine è stato commesso alle 20:10 al trivio di Malek Shahr ad Esfahan da tre delinquenti in motocicletta e a volto coperto. Un testimone oculare ha identificato uno dei criminali come un membro della forza Basij dell’IRGC di quel distretto.
Secondo altre informazioni ricevute, uno dei casi di aggressioni con l’acido di Tehran è avvenuto martedì sera 21 Ottobre, nella strada di fronte alla Metro Tohid, dove alcuni criminali a bordo di motociclette hanno gettato l’acido sul volto di una donna di mezza età dentro una macchina. Più della metà del viso della donna è stato bruciato dall’acido.
Elham Aminzadeh, una vice di Hassan Rouhani, ha tentato di evitare al regime teocratico le conseguenze di queste atrocità, tentando di giustificarlo. E ha detto: “Le aggressioni con l’acido ad Isfahan sono avvenute per questioni personali e non hanno nulla a che fare con ‘la promozione della virtù e la prevenzione del vizio’”.
Il 23 Ottobre la Presidente del Comitato delle Donne del CNRI, Sarvnaz Chitsaz, ha espresso il suo profondo sdegno nei confronti di queste tragiche crudeltà, le aggressioni con l’acido gettato sul volto delle ragazze e delle donne di molte città iraniane, ed ha chiesto a tutte le donne iraniane di protestare contro questi crimini disumani, di partecipare attivamente alle manifestazioni del 25 Ottobre e di sostenere le fiere donne dell’Iran, in particolare le vittime di questo odioso crimine.
Comitato delle Donne del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
25 Ottobre 2014
