Si ostacola l’arrivo dei lubrificanti per i generatori aggiungendo altri problemi alla fornitura di elettricità a Camp Liberty
Le forze irachene al comando del primo ministro iracheno, hanno impedito l’arrivo di beni necessari a Camp Liberty e, dopo averli bloccati per qualche giorno, li hanno rubati. Questi articoli, acquistati dai residenti sono terribilmente necessari per riparare le celle frigorifere per la conservazione dei cibi, le attrezzature per il filtraggio dell’acqua e per i sistemi di scarico dei liquami.
La mattina di domenica 6 Aprile, i militari dell’intelligence iracheno hanno costretto l’autista del camion che aveva portato questo carico all’entrata di Camp Liberty qualche giorno prima, a scaricare tutto all’exit point della zona dell’aeroporto e poi ad andarsene. Tra le cose rubate ci sono: adesivo in PVC, ricambi per i generatori elettrici, ricambi vari per i sistemi di raffreddamento, pittura, pennelli, lame per sega, punte per trapano, ruote per muletti, adesivo per legno, tubi idraulici ad alta pressione, filler plastico per imbiancare e colla per tappeti.
Per diversi giorni consecutivi, le forze irachene hanno ostacolato l’arrivo dei lubrificanti per generatori elettrici. Il veicolo che li trasportava è stato respinto diverse volte all’entrata del campo dal 3 Aprile in poi. E ciò nonostante l’unica fonte di energia elettrica del campo siano dei generatori fatiscenti che senza lubrificante e pezzi di ricambio si romperebbero velocemente creando ulteriori problemi a Camp Liberty che già soffre di carenza di elettricità.
Nonostante tutto questo sia stato ripetutamente riferito ai rappresentanti e agli osservatori dell’ONU dai rappresentanti dei residenti, le forze irachene continuano ad ostacolare l’arrivo dei pezzi di ricambio e degli attrezzi necessari alla manutenzione dei generatori elettrici.
Questo blocco criminale è una palese violazione del Memorandum di Intesa siglato il 25 Dicembre 2011 tra le Nazioni Unite e il Governo dell’Iraq che puntualizza: “Il Governo (dell’Iraq) dovrà agevolare e consentire ai residenti, a loro spese, di stipulare contratti bilaterali con le ditte per la fornitura di beni e servizi necessari come acqua, cibo, comunicazioni, igiene, attrezzature per la manutenzione e la riabilitazione” e “Il Governo della Repubblica dell’Iraq dovrà consentire alle Nazioni Unite di monitorare la situazione umanitaria e il rispetto dei diritti umani …. e dovrà stabilire delle procedure per la presentazione dei reclami”.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
7 Aprile 2014
