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Iran: i contadini di Isfahan protestano per la continua mancanza di acqua

I rappresentanti dei contadini della  regione di Khorasgan, nella città di Isfahan hanno protestato fuori dall’ufficio del governatore, infuriati per l’interruzione della fornitura di acqua e per il fatto che le autorità non gli hanno pagato alcun risarcimento.

 

Temendo il protrarsi delle proteste, il governatore ha incontrato i rappresentanti ma i colloqui si sono interrotti e i contadini hanno continuato la loro protesta fuori della sede dell’Organizzazione per l’Agricoltura.

L’anno scorso, i contadini furiosi avevano appiccato il fuoco a tre autobus che trasportavano le forze di sicurezza, prima che molti venissero uccisi o feriti nei violenti scontri nei pressi della città di Isfahan.

L’Iran sta affrontando un disastro ambientale per  il prosciugamento dei suoi fiumi, mentre lo Stato sperpera il denaro per le armi nucleari, la guerra e la repressione.

La scomparsa di fiumi perenni che scorrevano tutto l’anno, come il fiume Zayanderud nella pianura centrale iraniana, sta mettendo in crisi la sopravvivenza dei contadini.

Lo Zayanderud nasce dai Monti Zagros e scorre 200 km ad est verso il bacino di Zayanderud, 41.500 km quadrati dove, fino ad oggi, venivano utilizzate dighe per l’irrigazione.

Un membro della Facoltà delle Ricerche di Isfahan ha detto: “Quasi tutti i fiumi perenni dell’Iran stanno morendo perché noi abbiamo distrutto le loro risorse”.