“Prima dell’aggravarsi della crisi economica, l’anno passato, almeno 350 operai erano impiegati nella fabbricazione di pezzi di ricambio per auto. Con la crisi monetaria, almeno dal 30 al 50% di questi operai sono stati licenziati.”
Molti altri, che facevano turni a rotazione, hanno visto le loro ore di lavoro ridotte a un turno solo, perché le ordinazioni di automobili nuove sono crollate e 137 fabbriche di assemblaggio sono state chiuse, ha spiegato.
Gli esperti addebitano la crisi dell’Iran e la chiusura imponente delle fabbriche al rafforzamento delle sanzioni internazionali contro il regime iraniano, che sfida il mondo con la sua corsa agli armamenti nucleari.
