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Ginevra: Il Sit- in degli esuli iraniani di fronte all’ONU entra nel suo quinto mese

CNRI – nonostante il calore, gli esuli iraniani continuano il loro Sit- in di protesta di fronte alla sede delle Nazioni Unite a Ginevra. Venuti da diverse città del mondo, chiedono da quattro mesi che l’ ONU si assume la protezione dei residenti d’ Ashraf ai grida “di protezione per Ashraf, immediatamente, immediatamente„. Il campo d’ Ashraf situato in Iraq, ad un centinaio di km al Nord-est di Bagdad, costituisce il focolare dei membri dell’ organizzazione del Mojahedin del popolo Iraniano (OMPI) da oltre venti anni. Loro sono le persone protette ai sensi della quarta convenzione di Ginevra, ma le forze irachene, sotto gli ordini del primo ministro iracheno Maliki, hanno già attaccato ed ucciso residenti del campo diverse volte. L’ ultimo attacco dell’8 aprile 2011, ha causato la morte di 36 persone indifese e piu di 340 feriti.

Questo massacro ha sollevato un’onda di condanne internazionali, di cui quella della signora Navi Pillay l’Alto Commissario dell’ONU per i diritti umani.. Dal gennaio 2009, le forze di Maliki impongono un assedio del campo, in particolare medico che ha causato molte morti. Dopo avere avuto la notizia del decesso d’ un paziente di Ashraf, Mohssen Ansari, a causa delle restrizioni medica, i dimostranti gli hanno reso omaggio e si sono impegnati a proseguire la loro azione jusqu’ affinché l’ ONU garantisce la tutela dei residenti di  Ashraf e conferma il loro statuto di rifugiato e i loro diritti internazionali.