Giovedi 15 settembre 2005
Il CNRI, 14 sett- Alcuni dei prigionieri politici, tra cui Valiollah Feiz Mahdavi, Hojat Zamani, Bina Darab Zand e Behrouz Javid Tehrani che molto tempo si trovano nel reparto dei criminali e assassini del terribile carcere di Quohardasht, effettuano uno sciopero della fame contro la situazione catastrofica nel carcere.
La situazione della salute di Hojat Zamani che si trova in carcere dal 2001 e finora condannato a morte per quattro volte, riversa in gravi condizione. Zamani più volte stato torturato ferocemente. I due fratelli di Hojat, Khzal e Fallah, e un suo zio sono stati fucilati per la loro simpatia ai Mojahedin del Popolo.
Valiollah Feiz Mahdavi, arrestato nel 2001 per la sua simpatia ai Mojahedin del Popolo, e da allora è in attesa del giudizio ed è sotto le pressioni fisiche e psiche.
Questi quattro prigionieri politici hanno formato un comitato di sciopero contro le immane pressioni e maltrattamenti nel carcere di Quohardasht.
La Resistenza Iraniana si appella ancora una volta alla comunità internazionale di difesa dei diritti umani, in particolare alle sedute correnti dell’Assemblea Generale dell’ONU, alla Commissione dei diritti umani e all’Alto Commissariato dei diritti umani dell’ONU per un intervento urgente a salvare la vita dei prigionieri politici in Iran.
Il silenzio e il lassismo della comunità internazionale istiga i mullà criminosi nel continuare la feroce violazione dei diritti umani, in particolare aumenta l’enorme pressione sulla pelle dei prigionieri politici.
14 settembre ’05
segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
www.ncr-iran.org
