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La signora Rajavi condanna fermamente l’omicidio della prigioniera politica Hale Sahabi ai funerali di suo padre

I mullah dittatori non possono continuare a governare senza un giorno di esecuzioni e torture

CNRI – I mullah criminali  che governano l’Iran, questa mattina, mercoledì 11 giugno 2011, hanno perpetrato un altro crimine disumano. Le guardie dei Pasdaran e gli agenti in borghese di Khamenei hanno fatto irruzione alla cerimonia di sepoltura di Ezzatollah Sahabi, e ucciso la figlia Hale Sahabi picchiandola fino a farla svenire e morire. Successivamente, il regime ha definito questo crimine scellerato e odioso un “colpo di cuore “. La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha condannato fermamente questo crimine perpetrato in flagrante davanti agli occhi del pubblico, e ha espresso le sue condoglianze alla famiglia Sahabi.
 
La signora Rajavi ha detto: “La scioccante atrocità di oggi su un prigioniera politica, riflette l’odiosa natura e la barbarie senza limiti di questo regime, che non può nemmeno tollerare una cerimonia di sepoltura, e non può continuare a governare senza un giorno di esecuzioni e torture”.
Il Presidente eletto della Resistenza Iraniana ha chiesto il rinvio della violazione continua e barbara dei diritti umani del regime iraniano al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e il perseguimento dei leader del regime nei tribunali internazionali per crimini contro l’umanità, Un regime che in base alle sue statistiche, ha giustiziato 200 prigionieri nei primi 5 mesi dell’anno cristiano, e ha condannato centinaia di altri prigionieri a morte, che sono in attesa di esecuzione delle loro sentenze.
 
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
1 giugno 2011