
Annullate le licenze fino al 27 settembre per timore del malcontento sociale e di una possibile insurrezione
Per l’informazione e la vigilanza dei giovani ribelli e delle forze combattenti della Rivoluzione Democratica Iraniana
Di seguito le misure adottate dal regime per contrastare una possibile rivolta:
1- Per controllare la Grande Teheran durante questo periodo, il regime ha dispiegato 51.000 forze repressive, di cui 21.000 appartenenti alle Forze di Sicurezza dello Stato (SSF) e 30.000 ai Pasdaran (IRGC) e ai Basij.
2- A Teheran e in altre città vengono organizzate sfilate motorizzate con il pretesto della “Settimana della Guerra”, al fine di mantenere un elevato livello di presenza militare e di sicurezza.
3- Concentramenti di forze dell’IRGC, dei Basij e delle SSF sono stati predisposti nelle principali piazze e in altre aree strategiche di Teheran e delle maggiori città per far fronte a eventuali situazioni di emergenza.
4- Pattuglie motorizzate effettuano perquisizioni personali ai pedoni sui marciapiedi e agli incroci semaforici, controllando anche i telefoni cellulari per individuare i “barandazan” (coloro che cercano di rovesciare il regime) e procedere all’arresto di alcuni di loro.
5- Sulla base delle esperienze maturate durante le precedenti rivolte, sono stati creati nuovi centri di detenzione in zone remote e disabitate per eventuali arresti di massa.
6- Hossein Taeb, responsabile dei Basij, sta cercando di ampliare gli organici e reclutare il maggior numero possibile di membri Basij tra i disoccupati, offrendo aumenti salariali e vari benefit, soprattutto nell’area di Teheran.
7- È stato avviato un piano congiunto di Taeb e di Hassanzadeh, comandante dei Pasdaran della Grande Teheran, per rafforzare le forze in abiti civili.
8- L’IRGC e le SSF hanno introdotto nuove attrezzature antisommossa per le unità di sicurezza e delle forze dell’ordine; l’addestramento per il loro utilizzo è iniziato circa un mese fa.
9- Sono stati aumentati stipendi, premi e indennità operative per le SSF, i Pasdaran e le forze di intelligence, al fine di incentivare la loro presenza durante eventuali proteste.
10- È stato comunicato uno stato di allerta al 100% per l’Esercito, i Pasdaran (IRGC), i Basij e le Forze di Sicurezza dello Stato, con la sospensione di tutte le licenze fino alla mezzanotte del 27 settembre. Tale misura potrà essere prorogata o reintrodotta in qualsiasi momento, a seconda delle condizioni sociali e degli sviluppi politici.
Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (CNRI/NCRI)
Commissione Sicurezza e Antiterrorismo
25 settembre 2026
