
Almeno 353 detenuti giustiziati nel mese iraniano di Bahman ( dal 21 gennaio al 19 febbraio ), incluse 5 donne, in 65 città e 31 province; 10 esecuzioni nel primo giorno di Ramadan
Il numero delle esecuzioni negli ultimi 11 mesi iraniani raggiunge quota 2.600
La macchina delle esecuzioni del regime guidato dalla Guida Suprema Ali Khamenei ha mietuto almeno 353 vittime in 31 regione e 65 città durante il mese iraniano di Bahman (21 gennaio – 19 febbraio). La regione del Khorasan Razavi, con 42 esecuzioni, seguita da Lorestan con 26, Khuzestan con 22, Isfahan con 20, Fars e Kerman con 17 ciascuna, e Mazandaran con 16 esecuzioni, sono in cima alla lista dei crimini commessi da Khamenei e dalla sua magistratura.
Il numero di esecuzioni di questo mese è stato oltre 4,5 volte superiore a quello di Bahman 1403 (76 esecuzioni), circa 10 volte quello di Bahman 1402 (36 esecuzioni) e circa 8 volte quello di Bahman 1401 (44 esecuzioni). Questo aumento senza precedenti delle esecuzioni dimostra che il disumano regime clericale non è in grado di sopravvivere nemmeno un solo giorno senza esecuzioni, incarcerazioni e torture.
Giovedì 19 febbraio, in concomitanza con il primo giorno del Ramadan, la magistratura del regime ha mandato al patibolo 10 detenuti: Mokhtar Azizian a Bojnurd, un detenuto a Taybad, Rahim Mashayekhi a Ferdows, Milad Ghaedi a Mahshahr, Ali Jafar Sadeghi a Behbahan, Farez Babaei a Bukan, Mehrshad Panji a Sari, Rahman Omrani a Esfarayen, Hassan Amani (Narouie) a Sarakhs e Javad Zare (Keshani) a Torbat Heydarieh.
Mercoledì 18 febbraio sono stati impiccati 13 detenuti. Tra le vittime figurano: Khashayar Miri nella prigione di Qezelhesar (Karaj), Doshambeh Tajik a Chabahar, Khodayar Jahan Tigh a Kashmar, Morteza Afrashteh a Mashhad, Jalil Shamsi a Damghan, Safa Rajabian a Gonabad, Emad Zeidi a Bushehr, Yaser Ghasemi a Shahrekord, Mojtaba Afshar e Sajjad Ahmadi a Malayer, Meysam Raoufi a Sabzevar, Mohammad Tavakoli a Mahabad ed Esmail Kalhori a Lahijan.
Martedì 17 febbraio sono stati giustiziati 16 detenuti. I nomi di 12 di loro erano stati menzionati nel comunicato precedente; le altre quattro vittime sono Rasul Khani e Mohsen Seyedi a Shiraz, nonché Reza Bigham e un altro detenuto a Mashhad.
In questo modo, il numero delle esecuzioni nei primi 11 mesi dell’anno iraniano 1404 ha raggiunto almeno 2.587, una cifra senza precedenti dal 1988.
Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (NCRI)
21 febbraio 2026
