
Dopo la loro campagna di quattro giorni, iraniani e sostenitori del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana (NCRI) si sono radunati a Ginevra per protestare contro la prevista visita del rappresentante del regime iraniano al Global Refugee Forum.
Inizialmente, nonostante la condanna da parte delle organizzazioni per i diritti umani per il suo coinvolgimento diretto nel massacro di prigionieri politici e manifestanti, Ebrahim Raisi, il presidente del regime avrebbe dovuto guidare la delegazione iraniana. Tuttavia, Teheran ha annullato il suo viaggio a seguito di una denuncia formale al procuratore svizzero e di un documento con oltre 330 firme di ex leader, parlamentari e difensori dei diritti umani.
A Ginevra, i manifestanti hanno espresso gioia per il successo della campagna e hanno condannato la politica di appeasement nei confronti del regime iraniano. Hanno chiesto un’indagine su Raisi e sui leader del regime, ritenendoli responsabili di quattro decenni di crimini contro l’umanità e genocidio.
Message to the rally in #Geneva
Khamenei failed to send his executioner president to the European capital of the @UN
December 12, 2023Dear Compatriots,
Your victorious movement imposed a great retreat on the regime’s supreme leader.
He failed to send his executioner… pic.twitter.com/N2nDkOYuKK— Maryam Rajavi (@Maryam_Rajavi) December 13, 2023
La signora Maryam Rajavi, il Presidente eletto del CNRI, ha trasmesso un messaggio ai manifestanti, letto da Mahnaz Salimian, il segretario senior del CNRI. Diverse personalità politiche, membri dell’NCRI, ex prigionieri politici sotto il regime clericale e rappresentanti delle comunità iraniane si sono rivolti alla folla, tra cui Abolghasem Rezaei, vice segretario del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran.
Paulo Casaca, un ex membro del Parlamento europeo dal Portogallo, si è congratulato con le recenti vittorie, sollecitando una costante protesta contro il regime iraniano. Ha sottolineato un recente assassinio sponsorizzato dal regime contro il Dr. Alejo Vidal Quadras e ha invitato la comunità globale a sostenere la lotta del popolo iraniano per la libertà piuttosto che negoziare con il regime oppressivo.
Rémy Pagani, ex sindaco di Ginevra, ha elogiato la campagna internazionale che ha impedito con successo la visita di Raisi, incoraggiando la continua resistenza contro la brutale dittatura religiosa che commette crimini quotidiani contro il popolo iraniano.
4-Raisi is one of the main perpetrators behind the massacre of 30,000 Iranian political prisoners in #1988Massacre.#ProsecuteRaisiNOW #No2Raisi #NoImpunity4Mullahs #FreeIran pic.twitter.com/KDccgX84wY
— Iran Freedom (@4FreedominIran) December 14, 2023
Asghar Adibi, ex membro della nazionale di calcio iraniana e membro del NCRI, ha pronunciato osservazioni durante la manifestazione. Révérend Daniel Neeser ha sottolineato che la cancellazione del viaggio di Raisi è il risultato degli sforzi dei manifestanti, evidenziando la natura criminale della delegazione del regime iraniano alle Nazioni Unite.
Niels Dudardel, ex rappresentante del Parlamento federale svizzero e avvocato del CNRI nel caso del dottor Kazem Rajavi, ha elogiato le recenti vittorie della resistenza e l’assenza di Raisi a Ginevra. Ha sottolineato la serietà con cui il procuratore svizzero ha trattato la denuncia, sottolineando il coinvolgimento di Raisi nell’assassinio del dottor Kazem Rajavi. Kazem Rajavi era il rappresentante del CNRI in Svizzera ed è stato assassinato dal regime iraniano nel 1990.
Following the cancellation of Raisi's trip to Geneva as a result of #Iranian Resistance’s massive political & legal campaign, demonstration of NCRI supporters in #Geneva in protest of the presence of the representatives of the clerical regime in the UN#ProsecuteRaisiNow #Iran pic.twitter.com/scVn7EICtg
— Shahin Gobadi (@gobadi) December 13, 2023
Dudardel ha anche riconosciuto il ruolo cruciale delle donne nella rivolta iraniana, lodando la loro leadership nel movimento di resistenza. In conclusione, sono intervenuti i rappresentanti delle comunità iraniane e i parenti dei martiri, riaffermando la loro determinazione a seguire la strada tracciata dai martiri per raggiungere la libertà.
Nel segmento finale, i rappresentanti delle comunità iraniane e le famiglie dei membri caduti della resistenza, sono saliti sul palco per affrontare la folla. Hanno ribadito con passione il loro incrollabile impegno a proseguire lungo il cammino tracciato dai martiri, tutti alla ricerca della libertà.
6-Freedom-loving Iranians wrote on their banners in front of the Refugee Forum in Geneva:
The presence of Ebrahim Raisi, a criminal who participated in the 1988 massacre, is an insult to humanity, the United Nations, and the people of Iran.#ProsecuteRaisiNOW #No2Raisi pic.twitter.com/HN7QhT6IMz— Iran Freedom (@4FreedominIran) December 14, 2023
8-The slogans of the compatriots in front of the hotel where the mullahs’ regime delegation is staying in Geneva:
“Death to Khamenei“, “Damn to Khomeini”, “Raisi, the executioner of 1988”.#ProsecuteRaisiNOW #No2Raisi #NoImpunity4Mullahs #FreeIran pic.twitter.com/7gTQKRrLJY— Iran Freedom (@4FreedominIran) December 14, 2023
