Dopo la sentenza del Tribunale Europeo di Primo Grado del 4 dicembre 2008 che annullava per la terza volta la decisione del Consiglio dei Ministri dell'UE di includere l'Organizzazone dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI) nella propria lista dei terroristi, la dittatura religiosa al governo in Iran sta tentando di influenzare la prossima decisione del Consiglio con ogni mezzo, ricorrendo persino al ricatto, pur di mantenere PMOI all'interno della lista. La questione è stata trattata in numerosi incontri tra i rappresentanti del governo di Teheran ed i loro colleghi europei avvenuti sia a Teheran che nelle capitali europee.
L'ultimo incontro è stato la visita a Stoccolma del vice ministro degli esteri iraniano Mehdi Safari. Mercoledì IRNA, l'agenzia stampa ufficiale iraniana, ha riferito che Mehdi Safari, vice ministro degli esteri per gli affari europei, avrebbe informato i quotidiani svedesi Dagnes Nyheter (DN) e Svenska Dagbladet (SvD) «sugli atti terroristici compiuti dai mojaheddin». «Cancellarli dall'elenco dei terroristi europei costituirebbe un grave errore» avrebbe affermato. Irna riferiva che «martedì Safari incontrava alcuni importanti rappresentanti del governo svedese, tra i quali il ministro degli esteri ed il vice presidente del parlamento svedese».
E' un invito sfacciato all'Unione Europea a violare le proprie leggi. Il Comitato Europeo di ISJ (In Cerca di Giustizia), sostenuto da più di 2.000 parlamentari europei, invita gli stati membri dell'UE a reagire con fermezza a queste richieste del regime dei mullah. Invita a non mostrare alcuna indulgenza verso queste richieste illegittime da parte dei mullah e ribadisce che la sovranità delle legge e la sua difesa devono prevalere su qualsiasi altro interesse.
In Cerca di Giustizia (ISJ) ribadisce che l'applicazione della sentenze del 4 dicembre non dipende dal processo di appello. Ciò contraddirebbe l'art. 242 del Trattato Europeo, come osservato nella sentenza del 17 dicembre 2008 della Corte di Giustizia Europea. PMOI è stato cancellato dalla lista delle organizzazioni terroristiche europee il 4 dicembre 2008 e sarebbe illegale mantenerlo nella lista per qualsiasi motivo, inclusa la preparazione di un processo di appello.
Segreteria di ISJ – In Cerca di Giustizia
Bruxelles 17 gennaio 2009
