sabato, Dicembre 10, 2022
HomeNotizieResistenza IranianaIran - ISJ: Il Consiglio dei Ministri UE deve cancellare il nome...

Iran – ISJ: Il Consiglio dei Ministri UE deve cancellare il nome dei Mojahedin dalla lista nera

ISJ, richiede alla Presidenza dell'UE di cancellare dal “punto A” la decisione sulla lista dei terroristi in considerazione delle osservazioni del ministro degli Affari Esteri Lord Malloch-Brown ed invita a trattare la questione direttamente e non come argomento di routine

Nel dibattito di lunedì 12 gennaio alla Camera dei Lord in Gran Bretagna Lord Malloch-Brown, dal ministero degli Affari Esteri, ha replicato alle domande dei colleghi, tra i quali Lord Waddington, ex Segretario di Stato al Ministero dell'Interno, osservando: «nel rispetto di quanto chiaramente stabilito dal Tribunale Europeo di Primo Grado il 4 dicembre 2008 che annulla la proscrizione di PMOI di luglio 2008, il Regno Unito ritiene che gli stati membri dell'UE siano tenuti ad osservare e rispettare la sentenza della corte in occasione dell'attuale revisione della lista dell'UE delle organizzazioni terroristiche». Ha aggiunto: «Alla fine del mese i ministri dell'UE dovrano decidere sulla questione. Desidero chiarire che nutriamo la speranza che, alla luce di quanto deciso dal Tribunale, quando la lista sarà presentata ai ministri, non contenga il nome PMOI».

Lord Waddington ha sottolineato che, dopo le decisioni dei tribunali britannici, il governo della Gran Bretagna avrebbe dovuto porre il veto al Consiglio dei Ministri quando fu deciso di includere PMOI nella lista dei terroristi. Ha affermato: «La scusa del governo britannico per essersi astenuto in quell'occasione, cioé che si era costretti ad approvare o a respingere interamente la lista delle organizzazioni terroristiche, era completamente falsa». Lord Malloch-Brown replicava che «era la Presidenza di turno a decidere i modi per affrontare la questione e si decise di consegnare una lista, non c'era alternativa, si doveva approvare o respingere per intero…».

Il Comitato di “In Cerca di Giustizia”, sostenuta da più di 2.000 parlamentari di tutta l'UE,  accoglie con favore le osservazioni di Lord Malloch-Brown. In considerazione di notizie allarmanti circa il possibile tentativo del governo francese di evitare la sentenza del Tribunale di Primo Grado, “In Cerca di Giustizia” desidera sottolineare quanto segue:
1. le sentenze del Tribunale ed il Trattato Europeo non lasciano alcun dubbio, PMOI non è più  nella lista dei terroristi. Un eventuale procedimento di appello, qualora e quando fosse iniziato, non può ritardare l'applicazione della sentenza, qualsiasi esitazione o ritardo nel riconoscere questa realtà da parte del Consiglio d'Europa possono considerarsi intralcio alla giustizia e, secondo il comma 44 della sentenza del 4 dicembre 2008, saranno abuso di potere e vizio di procedura.
2. La sentenza del 4 dicembre 2008 si riferiva alle eccezioni sollevate dinnanzi alla Corte  dai legali di PMOI, secondo i quali il Consiglio, essendosi avvalso di un voto unico per l'intera lista, senza fornire la possibilità di votare per individui od organizzazioni particolari, avrebbe agito illegittimamente  con un procedimento viziato da abuso di potere. Qualora la Francia abbia imposto al Consiglio questo tipo di votazione, non vi può essere altra ragione se non quella di voler mantenere PMOI nella lista come favore al regime dei mullah iraniani. Noi, parlamentari d'Europa, chiediamo al governo francese di illustrare chiaramente la propria posizione riguardo le osservazioni espresse da Lord Malloch-Brown al fine di chiarire la radice del vergognoso scandalo, la mancata applicazione della legge.
3. Secondo quanto prescritto dal Trattato Europeo e dalle leggi di molti paesi, tutti gli stati membri dell'UE sono legalmente obbligati ad impedire alla Francia, o a qualsiasi altro stato, di imporre al Consiglio ed all'UE questa azione illegale. Ciascun paese è responsabile non solo delle decisioni prese al Consiglio d'Europa, ma anche delle precedenti decisioni  nei gruppi di lavoro, come il CP931, la stanza di compensazione, il COREPER (Comitato Rappresentanti Permanenti); in tali incontri i rappresentanti dei singoli stati non dovrebbero essere autorizzati ad acconsentire alla richiesta illegittima della Francia di mantenere PMOI nella lista dei terroristi.
4. Chiediamo alla Presidenza Ceca dell'UE di voler evitare qualsiasi ambiguità o vizio di procedura, e, poiché la lista dei terroristi riguarda la vita, il sostentamento, l'integrità e la sicurezza di tante persone, di non trattare questa importante questione come argomento di routine, come il Consiglio dei Ministri dell'Ambiente (il 29 giugno 2007) ed i Ministri dell'Agricoltura (il 21 dicembre 2007 ed il 15 luglio 2008). Chiediamo che la questione della lista dei terroristi sia cancellata dal “punto A” e diventi materia di discussione diretta in una seduta del Consiglio dei Ministri.

Alejo Vidal-Quadras
Vice-Presidente del Parlamento Europeo
Presidente di “In Search of Justice” (In Cerca di Giustizia)

FOLLOW NCRI

70,088FansLike
1,632FollowersFollow
40,487FollowersFollow