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Maryam Rajavi: Appello internazionale per fermare la nuova ondata di esecuzioni in Iran

ImageCNRI, 27 agosto – Il Presidente eletto della Resistenza Iraniana, Sig.ra Maryam Rajavi, ha fatto appello alla coscienza internazionale affinché condanni la nuova ondata di esecuzioni pubbliche che in Iran nelle ultime settimane ha raggiunto dimensioni senza precedenti.

Lei ha detto che il regime dei mullah ha eseguito le condanne a morte di 120.000 prigionieri politici e il massacro di circa 30.000 persone nell’estate del 1988, ha torturato brutalmente centinaia di migliaia di altri prigionieri politici ed ha compiuto esecuzioni di massa ed altre punizioni di tipo medievale di cui è necessario fare rapporto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU affinché adotti misure drastiche contro questi fatti.

Il regime Iraniano sta affrontando crescenti tumulti popolari, in particolare l’allarmante rivolta per il carburante del 25 e 26 giugno 2007 ha portato a esecuzioni di massa come soluzione estrema.
 
La Sig.ra Rajavi ha aggiunto che dall’ascesa al potere di Ahmadinejad più di 60 prigionieri politici sono stati giustiziati ed altri 600 prigionieri sono in attesa dell’esecuzione della loro condanna a morte presso la nota Prigione Gohardasht, nella zona occidentale di Teheran. Migliaia di lavoratori, insegnanti, studenti e giovani sono stati arrestati e spediti nei centri di detenzione dove sono stati sottoposti a torture disumane. A molti dei partecipanti alle proteste pubbliche i membri delle Forze di Sicurezza dello Stato (SSF) hanno sparato a vista.

Lei ha affermato che i governi occidentali, mantenendo il dialogo e offrendo ulteriori incentivi nell’ambito della politica di pacificazione, in realtà sostengono i mullah al potere – che invece meritano di essere sottoposti a processo per i loro crimini contro l’umanità – e incoraggiano il regime a proseguire la sua oppressione in Iran.

La Sig.ra Rajavi ha inoltre aggiunto, il 28 giugno 2007, che il Consiglio dell’UE ha preso una decisione illegale non conformandosi alla delibera del Tribunale di Prima Istanza della Comunità Europea in ordine alla cancellazione dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (PMOI) dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Tale violazione della legge incoraggia il regime a imporre ulteriori misure oppressive e rappresenta un appoggio alle esecuzioni dei prigionieri in Iran. 

Il Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 agosto 2007