sabato, Dicembre 3, 2022
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Appello di Nessuno Tocchi sulla Coronavirus in Iran

On. Michelle Bachelet
Alto Commissario per i Diritti Umani
Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights
CH-1201 Geneva,
Switzerland
[email protected]

On. Alto Commissario,                                                  Roma 23 Marzo 202
Ass. Nessuno Tocchi Caino ha seguito la situazione dei diritti umani in Iran per molti anni e sta supportando tutte le azioni di libertà, democrazia e pace per il popolo iraniano.
scriviamo dall’Italia, dove la diffusione del coronavirus sta provocando conseguenze molto gravi, così come in altri Paesi del mondo. Tuttavia, nei Paesi in cui un governo repressivo copre le informazioni su questa pandemia, anche le misure preventive e igieniche non vengono prese correttamente e il numero di vittime è molto più alto di quanto ammettano le fonti ufficiali. Questo è, in particolare, il caso dell’Iran, dove – come confermato da numerosi rapporti attendibili – il regime ha nascosto la presenza del virus per diverse settimane e non ha preso misure appropriate. Ciò è stato dovuto a considerazioni politiche, tra cui la propaganda per la partecipazione a elezioni ‘parlamentari’ farsa per l’Assemblea Consultiva Islamica e la decisione di non mettere in quarantena la città di Qom, che è stata l’epicentro iniziale dell’epidemia.
In questo modo, la diffusione della malattia è stata estremamente grave in Iran, innescando una catastrofe umanitaria. Secondo le informazioni raccolte sul campo e fornite dal movimento di opposizione Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI), non meno di 10.500 persone infette hanno già perso la vita, mentre secondo media internazionali il regime iraniano avrebbe preparato vaste fosse comuni per la sepoltura di vittime del coronavirus.
L’altissimo numero di prigionieri in Iran è particolarmente in pericolo a causa dell’infezione. Sebbene il regime, ammettendo implicitamente la gravità della situazione, abbia permesso a decine di migliaia di persone di lasciare temporaneamente le strutture di detenzione, nessun provvedimento di questo tipo è stato preso per i prigionieri politici e i prigionieri di coscienza, la cui salute è una particolare fonte di preoccupazione.
Mentre la mancanza di misure adeguate e la censura sui dati reali da parte del regime iraniano sono un crimine contro l’umanità, è necessario un intervento urgente da parte delle istituzioni internazionali in Iran.
Chiediamo alle Nazioni Unite di affrontare questo problema adottando tutte le misure possibili. In particolare, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dovrebbe fornire assistenza umanitaria alla popolazione iraniana non agli organi del regime iraniano, come l’IRGC, ma direttamente agli ospedali. Inoltre, i dirigenti del regime responsabili di occultare l’estensione dell’epidemia in Iran dovrebbero essere ritenuti responsabili da organismi internazionali.
Distinti saluti.
On. Rita Bernardini presidente
On. Sergio D’Elia Segretario Generale
On. Elisabetta Zamparutti ex membro di CPT

CC:

– World Health Organization (WHO)

Javaid Rehman, Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell’Iran

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