
Con una significativa mossa bipartisan, 223 parlamentari dei partiti Democratico e Repubblicano alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno firmato la Risoluzione 1148, condannando il terrorismo del regime iraniano, le guerre regionali per procura e la repressione interna, esprimendo al contempo un forte sostegno alla Resistenza iraniana. Questa risoluzione evidenzia la crescente minaccia rappresentata dall’Iran dall’ottobre 2023 e richiede una forte azione internazionale.
Punti chiave della risoluzione:
1. Condanna della destabilizzazione regionale: La risoluzione condanna inequivocabilmente le azioni del regime iraniano che hanno contribuito al terrorismo e all’instabilità in Medio Oriente, evidenziando in particolare il coinvolgimento del regime a partire dagli attacchi del 7 ottobre 2023.
2. Sostegno ai manifestanti iraniani: afferma il diritto dei manifestanti iraniani a chiedere cambiamenti fondamentali all’interno dell’Iran, indicando che rispondere a queste richieste contribuisce alla sicurezza regionale e globale.
3. Riconoscimento dell’autodeterminazione politica: La risoluzione riconosce e sostiene il diritto intrinseco del popolo iraniano a determinare il proprio futuro politico, come articolato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
4. Responsabilità del regime iraniano: La Camera dei Rappresentanti chiede la prosecuzione di sanzioni contro l’Iran e sostiene il Piano in Dieci Punti per il futuro dell’Iran proposto da Maryam Rajavi, presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI). Questo piano sostiene elezioni libere, un’economia di mercato, la separazione tra religione e Stato e un Iran non nucleare.
5. Sostegno alle Unità di Resistenza: La risoluzione esorta la comunità internazionale a riconoscere il diritto dei manifestanti iraniani e delle Unità di Resistenza guidate dall’OMPI ad affrontare il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) e altre forze repressive.
6. Protezione dei rifugiati politici iraniani: Il governo degli Stati Uniti è chiamato a garantire la protezione dei rifugiati politici iraniani nel campo Ashraf 3 in Albania e i loro diritti previsti dalla Convenzione di Ginevra e dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani.
7. Sostegno a un Iran democratico: La risoluzione sostiene la lotta del popolo iraniano per instaurare una repubblica democratica, laica e non nucleare.
Our Deepest Gratitude To Our Members Of Congress For Their Bipartisan Support For H. Res. 1148!
A Free, Democratic, Secular Republic Iran Is In Reach By Iranian People And Their Organized Resistance!#Iran #FreeIran10PoinPIan #FreeIran2024 @OrgIAC https://t.co/Ba3JhdqrHC— CSDI (@CaliSDI) July 13, 2024
Contesto e implicazioni
La risoluzione giunge in risposta al crescente ruolo dell’Iran nei conflitti regionali e alla sua repressione interna del dissenso. Evidenzia le proteste significative avvenute in Iran nel corso del 2018, del 2019 e del 2022, scatenate dalla morte di Mahsa Amini mentre era in custodia della “polizia morale”. Le proteste sono state caratterizzate da richieste diffuse per la fine del sistema Velayat-e Faqih (tutela del giurista islamico) e l’istituzione di un governo democratico.
La risoluzione rileva inoltre la brutale repressione delle minoranze etniche e religiose in Iran, tra cui curdi, beluci, arabi, cristiani, ebrei, bahai, zoroastriani e musulmani sunniti. Evidenzia l’uso da parte del regime del terrorismo e della “diplomazia degli ostaggi” come strumenti di politica estera, citando la condanna del diplomatico iraniano Asadullah Assadi per un attacco terroristico pianificato in Europa.
Inoltre, la risoluzione riconosce gli storici massacri compiuti dal regime iraniano, compresa l’esecuzione nel 1988 di oltre 30.000 prigionieri politici, un crimine in cui il presidente iraniano Ebrahim Raisi ebbe un ruolo di primo piano.
La risoluzione ha raccolto un significativo sostegno internazionale, con oltre 3.600 parlamentari e 125 ex leader mondiali che hanno espresso sostegno al Piano in Dieci Punti di Maryam Rajavi. Questo sostegno globale riflette un crescente consenso sulla necessità di affrontare le azioni del regime iraniano e sostenere le aspirazioni del popolo iraniano per un futuro democratico.
La Risoluzione 1148 della Camera rappresenta una forte presa di posizione da parte degli Stati Uniti contro le attività destabilizzanti e le violazioni dei diritti umani del regime iraniano. Sostenendo i diritti dei manifestanti iraniani e un futuro democratico per l’Iran, la risoluzione mira a contribuire a maggiore stabilità regionale e sicurezza globale.
