mercoledì, Novembre 30, 2022
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Iran/ Resistenza Iraniana: in Iran calpestati i diritti delle donne, Migliaia di attiviste pronte a rovesciare il regime

Message to IWD conferences in Italy

Roma, 5 mar. (askanews) – Il rapporto con l’Iran deve essere condizionato al rispetto dei diritti umani, in particolare dei diritti delle donne. Questo l’appello lanciato al governo italiano nel corso di una conferenza virtuale alla vigilia della Giornata internazionale della donna, da alcune personalità politiche italiane. Fra i sostenitori dell’appello i deputati
Stefania Pezzopane e Chiara Gribaudo, la senatrice Barbara Masini e gli europarlamentari Gianna Gancia e Isabella Tovaglieri.

La conferenza è stata organizzata dall`Unione delle Associazioni iraniane in Italia, sostenitrice del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (Cnri). Tra i relatori anche alcuni rappresentanti delle Associazione iraniane in Italia.

I relatori hanno ricordato che il criterio della democrazia e del progresso in qualsiasi società è misurato dalla condizione delle donne i cui diritti in Iran vengono sistematicamente violati.
Sempre i partecipanti hanno sottolineato la dittatura religiosa contro le donne iraniane, tra cui il velo obbligatorio, la discriminazione sessuale, la privazione dell’istruzione e del
lavoro, il matrimonio forzato delle minorenni, l’interferenza nelle questioni personali e sociali più intime delle donne.(Segue)

Le personalità italiane presenti hanno fatto anche riferimento al ruolo delle donne sempre più centrale nelle crescenti proteste in Iran, come nella rivolta del novembre 2019, in cui sono state uccise oltre 1.500 persone di cui un numero significativo di giovani donne. Negli ultimi quattro decenni, inoltre, decine di migliaia di attiviste, la maggior parte membri dell’organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran, principale forza di opposizione, sono state giustiziate dal regime iraniano.

I partecipanti alla conferenza hanno espresso il loro sostegno alle donne prigioniere politiche in Iran e hanno chiesto un`urgente azione internazionale per garantire i loro diritti.

I politici italiani e gli attivisti per i diritti umani hanno infine sostenuto la piattaforma in 10 punti della signora Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza
iraniana, per un Iran libero e democratico di domani, in particolare per l’istituzione di una Repubblica laica in cui siano garantiti uguali diritti per donne e uomini.
(Segue)

Maryam Rajavi ha fatto sentire la sua presenza inviando un messaggio lla conferenza in cui ha dichiarato: “Coloro che non hanno familiarità con la situazione in Iran possono considerare l’evento più importante in Iran e nel Medio Oriente nel suo insieme le minacce al programma nucleare e missilistico del regime, insieme alle sue ingerenze nel terrorismo nella regione. Ma la realtà più importante in Iran di oggi è l’ebollizione della disponibilità sociale a rovesciare il regime. La grande rivolta del novembre 2019 ha portato il regime
sull’orlo del rovesciamento. Il popolo iraniano non sopporta più la vita dominata dai mullah reazionari e si è alzato per voltare la pagina della storia”.

 

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