sabato, Luglio 20, 2024
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Il vicecapo della magistratura del regime iraniano esalta quello che definisce un attacco della polizia francese al quartier generale dell’OMPI

NCRI

Il vicecapo della magistratura del regime iraniano, con una spudoratezza senza precedenti, ha annunciato un accordo vergognoso, affermando: “Accogliamo con favore l’attacco della polizia francese al quartier generale principale dell’OMPI. Questa operazione è stata monitorata in diretta dall’Iran”.
I media del regime hanno pubblicato foto false di armi affermando che erano state trovate in un edificio di sostenitori della Resistenza iraniana
• Il governo francese dovrebbe affrontare la dittatura terrorista con forza e determinazione, invece che con condiscendenza, accordi e pagamento di tangenti a spese della Resistenza iraniana. Si tratta dello stesso edificio che l’anno scorso in questo periodo è stato oggetto di due attacchi terroristici da parte del regime dei mullah.
• I tre profughi ai quali è stato chiesto di lasciare la Francia non hanno fatto assolutamente nulla di illegale e meritano delle scuse.
Il post del vicecapo della magistratura del regime per gli affari internazionali mostra totale impudenza e degradazione, rivelando la necessità del fascismo religioso al potere in Iran di colpire la giusta resistenza del popolo iraniano, in particolare l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (OMPI). Si riferisce a un accordo vergognoso che il governo francese deve affrontare.

Allo stesso tempo, la televisione di regime ha riferito di un “attacco della polizia francese” contro l’OMPI. I media del regime, tra cui l’agenzia di stampa della “Forza Quds” e l’agenzia di stampa dell’apparato giudiziario, stanno inventando storie pubblicando foto false di armi immaginarie che sarebbero state trovate dalla polizia francese durante l’ispezione del “quartier generale dell’OMPI a Parigi” il 13 giugno.


Martedì 11 giugno è intanto proseguita la quattordicesima sessione del processo in contumacia a carico di 104 membri dell’OMPI e del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI), che hanno lasciato l’Iran 43 anni fa. Il regime chiede la loro estradizione per torturarli ed eseguire la loro condanna a morte. Lo scenario della corte includeva storie assurde e volgari su “bambini soldato” dell’OMPI durante la guerra del Golfo in Iraq nel 1990 e nel 1991, che sono state pubblicate anche su “Le Monde” il 10 giugno.
La catena di invenzioni e menzogne alla vigilia dell’esteso boicottaggio delle elezioni farsa del regime illegittimo del “Velayat-e Faqih” (“Potere del Supremo Giureconsulto”) da parte del popolo iraniano dimostra il disperato bisogno del regime di vuote esibizioni di potere, per sollevare il morale delle sue forze scoraggiate, e la sua paura esistenziale dell’OMPI e della Resistenza iraniana. Secondo statistiche del governo, le elezioni “parlamentari” del regime dello scorso marzo sono state boicottate dal 93% del popolo iraniano. La stragrande maggioranza degli iraniani chiede il rovesciamento della dittatura religiosa.
L’anno scorso, lo stesso edificio dei sostenitori della Resistenza iraniana a Saint-Ouen-l’Aumône, a nord di Parigi, legalmente registrato come sede della “Associazione Sima”, è stato oggetto di due attacchi terroristici da parte di mercenari del regime il 31 maggio e l’11 giugno. Il governo francese dovrebbe affrontare la dittatura terrorista con forza e determinazione, invece di condiscendenza, accordi e pagamento di tangenti a spese della Resistenza iraniana. I tre profughi volontari ai quali è stato chiesto di lasciare la Francia per la Germania e l’Italia non hanno fatto nulla di illegale e meritano delle scuse.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza dell’Iran (CNRI)
13 giugno 2024

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