CNRI – Remy Pagani, Sindaco di Ginevra, ha incontrato Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, mercoledi al Palais Eynard per lanciare un appello al mondo a seguito dell’attacco missilistico del 9 Febbraio su Camp Liberty in Iraq che ha causato sette morti e 100 feriti.
Il Sindaco di Ginevra ha condannato l’attacco mortale a Camp Liberty, che ospita i membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI/MEK) ed ha chiesto che la comunità internazionale agisca ora per far ritornare i residenti alla sicurezza di Campo Ashraf.
“Le organizzazioni svizzere e quelle internazionali devono agire ora per proteggere i residenti di Liberty ed Ashraf. Ginevra e la Svizzera sono i custodi della convenzione e non possono rimanere in silenzio mentre questi crimini vengono commessi.
“Queste persone hanno subito cinque anni si oppressione, omicidi e vilolenze psicologiche. In questo periodo di tempo, 56 persone sono state uccise e 1300 ferite.
“Tutte le organizzazioni internazionali con sede a Ginevra, come l’UNHCR, l’Alta Commissione per i Diritti Umani e la Croce Rossa Internazionale, devono agire ora per far sì che i residenti di Liberty siano riportati ad Ashraf, dove hanno vissuto per 26 anni in relativa sicurezza ed incolumità.
“Devono riconoscere il loro status di rifugiati e il loro status di persone protette dalla Quarta Convenzione di Ginevra.”
Il Sindaco Pagani ha aggiunto: “Rimanere in silenzio per qualunque ragione, incoraggerà solo i governi di Iraq e Iran a reprimere e massacrare ulteriormente questi residenti. Questo silenzio deve finire e deve iniziare un intervento attivo.”
