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Messaggio di Maryam Rajavi alla conferenza sui diritti umani in Iran al parlamento italiano

Illustri Senatori, onorevoli deputati 

Cari amici della Resistenza Iraniana 

Saluto la vostra conferenza e vi sono grata per la vostra iniziativa in sostegno della Resistenza Iraniana per la libertà e la democrazia.

La vostra iniziativa è un esempio di una politica responsabile e lungimirante. Perché non solo considera la libertà del popolo iraniano ma anche  gli interessi dell’Europa nei confronti del fulcro della crisi mondiale cioè il Medio Oriente.  

Qualcuno in Europa e negli Stati Uniti pensava che dopo l’accordo nucleare ci potesse essere un’apertura in Iran. qualcuno credeva che dopo la farsa delle elezioni del mese di marzo sarebbero arrivati i moderati e che  la politica espansionistica del regime si sarebbe  attenuata.

Dopo l’accordo sul  nucleare la situazione è peggiorata in tutti i campi: è aumentato drammaticamente il numero di impiccagioni e di arresti, l’economia è al  tracollo, la povertà diffusa, la presenza massacrante dei pasdaran in Siria s’è intensificata e il genocidio degli iracheni da parte della Forza Qods è sempre più  sanguinario.

Dalle urne fasulle di marzo anziché i moderati sono usciti i dinosauri. Jannati, uno dei più feroci mullà della banda di  Khamenei, che aveva epurato i candidati è diventato presidente dell’Assemblea degli esperti. 

Perché ciò è accaduto?

Perché:

Nella teocrazia iraniana non c’è alcuna moderazione;

il sistema dei mullà è immerso nelle crisi, è debole e non ha alcuna possibilità di apertura nei confronti della popolazione iraniana. Perciò ha sempre più bisogno di continuare la repressione, l’esportazione del terrorismo e fomentare la guerra. 

Nei giorni scorsi il majlès dei mullà ha annunciato il fallimento del sistema bancario in Iran. il ministro degli Interi ha detto che ogni anno 600.000 persone vengono arrestate in Iran. Ma che la cifra reale è ancora più alta. Hanno frustato i lavoratori per lo sciopero e gli studenti per i festeggiamenti collettivi. Perché in Iran il malcontento è sul punto di esplodere. 

L’instabilità si manifesta dovunque.

Per queste crisi i mullà non hanno soluzioni. La dittatura e l’oppressione e la fomentazione di guerre non potranno durare in eterno. Per questo, l’iniziativa del Parlamento italiano è molto importante perché indica la via d’uscita. 

Questa situazione ha anche un messaggio importante e coloro i quali vogliono fare gli affari con i mullà. Questi sono sulla strada sbagliata. 

Da una parte l’acuta recessione economica ha devastato la capacità del Paese per allacciare relazioni economiche.

Dall’altra parte la gran parte dell’economia è nelle mani dei pasdaran e del leader spirituale, il vero detentore di potere del regime. Ogni affare con le compagnie iraniane è relazionarsi con i pasdaran e  alimentare loro.

Alimentare i pasdaran vuol dire lo sviluppo del terrorismo e della guerra in Medio Oriente e nel Nord Africa. Questo per l’Italia vuol dire prolungare la crisi dei rifugiati e per l’Europa gli attacchi terroristici.

Il popolo iraniano ha relazioni antiche con gli italiani e ama il bel Paese. Le nostre relazioni commerciali, finanziari, culturali, scientifiche e tecnologiche devono svilupparsi. L’ostacolo principale per questo sviluppo è la dittatura al potere in Iran, che deve essere sostituta con una Repubblica pluralista e democratica basata sulla separazione tra Stato e religione e uguaglianza tra donne e uomini e sul rispetto dei Diritti umani.

Da pare del popolo iraniano Vi ringrazio di cuore, cari Rappresentanti del popolo italiano, per il Vostro sostegno alla lotta per libertà del popolo iraniano. Questo tentativo sarà senz’altre la pietra miliare per una relazione stabile tra nazioni amiche.