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Maliki dichiara guerra e attacchi contro Ashraf

Appello internazionale per salvare le vite dei residenti inermi

Occupazione militare campo Ashraf, N.146

La sera di martedi’ 11 ottobre, il primo ministro iracheno Nouri al-Maliki ha dichiarato alla Reuters: “Abbiamo dato all’OMPI e alla comunita’ internazionale tempo fino alla fine dell’anno e dopo di allora prenderemo liberamente decisioni circa la fine della loro presenza sul territorio iracheno. Noi non diciamo agli Stati nostri vicini di rimanere silenziosi di fronte a un omicidio”. [come tradotto dall’arabo] Questo è un chiaro semaforo verde per operazioni criminali da parte del regime iraniano all’interno del territorio iracheno. In un’evidente menzogna Maliki ha detto: “Loro… attaccano l’Iran. Ancora peggio, loro interferiscono nei nostri affari interni. Sono un’organizzazione terroristica senza uno status legale”.

La signora Maryam Rajavi, Presidente-eletto della Resistenza iraniana, ha definite queste dichiarazioni come una palese dichiarazione di Guerra contro Ashraf e una preparazione del terreno per altri spargimenti di sangue e massacre dei residenti indifesi e disarmati del campo. Ha aggiunto che tali affermazioni non lasciano alcun dubbio circa i minacciosi intenti del regime iraniano e del governo iracheno di ostacolare gli sforzi internazionali per raggiungere una soluzione pacifica per Ashraf.
La signora Rajavi ha rivolto un appello agli Stati Uniti e alle Nazioni Unite, e in particolare al loro Segretario Generale, a intraprendere azioni urgent per evitare una catastrofe umanitaria prevedibile da ora, spingere il governo dell’Iraq a annullare la scadenza per la chiusura di Ashraf entro la fine del 2011, stabilire osservatori dell’ONU e forze statunitensi in Ashraf e assicurare la protezione dei residenti contro violenze e trasferimenti forzati in modo che la via per una soluzione pacifica sia preparata.
Ella ha anche chiesto all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati di annunciare lo status di rifugiati per tutti i residenti di Ashraf superando gli ostacoli causati dal regime iraniano e dal governo dell’Iraq I nmodo da non lasciare alcun pretest per il loro massacro.

Le affermazioni di Maliki giungono dopo una serie di incontri separate di Danaifar, ambasciatore del regime dei mullah in Iraq, con Maliki, Hassan al-Saneed, Ammar al-Hakim, Hadi al-Ameri e Ibrahim Jaafari durante gli ultimi dieci giorni. In those meetings, Danaifar ha chiesto loro di respingere gli sforzi internazionali per una soluzione pacifica della questione di Ashraf e di realizzare la vile scadenza per la chiusura di Ashraf entro la fine del 2011.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana

12 ottobre 2011

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